VENEZIA Alla fine è passato, trasversalmente, con i voti di tutti. Il Senato ieri ha approvato un ordine del giorno in cui si impegna il governo a far valutare tutte le alternative a San Marco, prima di scegliere quella migliore. Saranno valutati il Contorta Sant'Angelo, il passaggio dietro la Giudecca, il trasloco a Marghera e il terminal alle bocche di porto. Soddisfatti ambientalisti, industriali, Porto e Venezia terminal passeggeri. «L'importante adesso è fare presto per non perdere altro tempo». Il Senato impegna il governo a verificare tutti i progetti. Legge obiettivo bocciata. Zanda: dobbiamo evitare gli errori del passato VENEZIA Grandi navi, si torna indietro di un anno, a quando l'allora ministro all'Ambiente Corrado Clini aveva chiesto di valutare tutte le alternative a San Marco. Ieri infatti il Senato ha trovato l'intesa e, con 229 sì e 2 astenuti, ha approvato un ordine del giorno che prevede la valutazione di Contorta Sant'Angelo, retro Giudecca, trasloco a Marghera e terminal alle bocche di porto. Palazzo Madama ha fatto così un passo indietro sulle decisioni del 5 novembre e ha chiesto di ripartire da dove si era fermato il lavoro sulle crociere prima delle elezioni. Tutte le alternative tornano sul tavolo, senza tralasciare il Contorta e la Legge obiettivo. «Tutte le soluzioni presentate da soggetti pubblici o privati siano preliminarmente e contemporaneamente comparate a prescindere dallo stato di avanzamento progettuale», si legge nel documento. E dire che mercoledì sera l'intesa tra schieramenti non sembrava possibile visto che le posizioni delle cinque mozioni erano distanti. Ieri però i senatori hanno trovato la quadratura del cerchio con il testo votato, che raccoglie le particolarità di tutte le mozioni. Si dettano i tempi del lavoro: 30 giorni per istruire le pratiche e 90 per concludere Via e Vas (Valutazioni di incidenza ambientale e ambientale strategica). «La via praticabile da subito è il Contorta, in sede di Via sarà comparato ad altre soluzioni ha detto a inizio seduta il sottosegretario alle Infrastrutture Rocco Girlanda L'inserimento in Legge obiettivo è stato valutato con la Regione per trovare una rapida soluzione e evitare ricadute socio-economiche con i limiti del 2014 e 2015». Ma la proposta di Girlanda di inserire nel testo la possibilità di avvalersi proprio della legge obiettivo è stato bocciato prima da Felice Casson (Pd) e poi anche dal resto dell'assemblea per non compromettere l'intesa. «Su Venezia nessuna nazione al mondo trascurerebbe le cautele ha detto Luigi Zanda, Pd ed ex presidente del Consorzio Venezia Nuova Le diverse ipotesi non devono prevedere sacrifici per lavoro e ambiente e devono avere lo stesso approfondimento tecnico, per rendere trasparente il confronto». Rispetto agli anni '40 e '60, ha detto Zanda, quando si produssero gli squilibri alla laguna, oggi ci sono tutti gli strumenti per evitarne di nuovi. Il centrodestra auspica che i tempi siano rapidi e rimane dell'idea che il Contorta sia la scelta migliore: «Abbiamo trovato un compromesso, una buona base di partenza ha detto Mario Dalla Tor, Ncd Noi privilegiamo la soluzione del canale Contorta ed è possibile intervenire presto inserendolo nella Legge obiettivo, il governo sta valutando l'opzione con attenzione». Il ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, sarà a Venezia lunedì 17, intervenendo a un dibattito sulla portualità. «Si recepiscono le istanze della nostra mozione, realizzare in tempi rapidi una nuova via d'accesso alla Marittima», ha commentato Maria Elisabetta Alberti Casellati di Forza Italia. Nonostante il voto comune, gli schieramenti rimangono comunque distanti. Fi e Ncd non fanno dietrofront sul Contorta e tanto meno M5S, Pd e Sel sulle altre soluzioni. «E' una vittoria della buona politica hanno detto Casson e Laura Puppato che dice che su Venezia non si deve operare con la presunzione di avere già le risposte in tasca». Prima di votare, l'Udc Antonio De Poli si è consultato con l'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo: «Dietro sua indicazione abbiamo appoggiato un testo che unisce tutela ambientale e occupazionale». M5S promette di tenere alta la tensione: «Il nostro controllo all'applicazione dell'impegno preso sarà fondamentale», ha sottolineato Giovanni Endrizzi.
Venezia. Grandi navi, si riaprono le alternative
Il Senato ha approvato un ordine del giorno che prevede la valutazione di diverse alternative per il trasferimento del porto di Venezia, tra cui il Contorta Sant'Angelo, il passaggio dietro la Giudecca, il trasloco a Marghera e il terminal alle bocche di porto. La valutazione dovrà essere completata entro 90 giorni. Il governo è impegnato a verificare tutti i progetti e a evitare gli errori del passato. I senatori hanno trovato un compromesso e hanno approvato un testo che raccoglie le particolarità di tutte le mozioni. La via praticabile da subito è il Contorta, mentre il passaggio dietro la Giudecca e il trasloco a Marghera dovranno essere valutati in seguito.
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