Sfogo amara di Mainardi. Mercoledì la consegna alla Sga Passaggio di consegne alla Reggia di Carditello tra il custode giudiziario Luigi Meinardi, nominato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e la Sga spa, la società del ministero dell'Economia che ha acquistato il sito borbonico nel corso dell'asta giudiziaria del 9 gennaio scorso per 11,5 milioni di euro per poi cederla al Mibac. Meinardi, che ha lanciato un duro atto d'accusa contro gli enti locali «vicini a parole», ha consegnato le chiavi dell'ex casina di caccia al direttore generale, nonché legale rappresentante della Sga Roberto Romagnoli. «Ma perché la Reggia torni ad essere fruibile per tutti ci vorrà ancora del tempo» ragiona Meinardi, che il 25 febbraio prossimo presenterà al giudice Valerio Colandrea il rendiconto con le spese effettuato nei quattro anni di gestione. Anni in cui il sito è stato più volte oggetto dell'interesse soprattutto di investitori stranieri. «L'interesse spiega Meinardi non si è mai concretizzato non per la presenza della camorra, ma perché a duecento metri dalla Reggia c'è una mega-discarica (quella di Marruzzella, ndr). Sul mio tavolo sono giunte proposte molto serie, in particolare, di rappresentanti di fondi esteri e di una cordata mediorientale ma tutti sono fuggiti dopo aver appreso della pessima situazione ambientale del territorio attorno alla Reggia». L'ATTO D'ACCUSA - Meinardi, che ringrazia il ministro Bray «perché è stato di parola», lancia un duro atto d'accusa anche alle istituzioni locali. «Comune di San Tammaro, Provincia di Caserta e Regione Campania prosegue Meinardi hanno sempre manifestato a parole vicinanza e interesse alla situazione della Reggia ma in 4 anni mi hanno lasciato completamente solo nella gestione quotidiana del sito. C'era con me solo Tommaso Cestrone (il volontario noto come ''l'angelo di Carditello", morto per infarto la notte dello scorso Natale), che faceva pulizia e separava i rifiuti, ma poi i mezzi del Comune non passavano a ritirarla; ho più volte chiesto inutilmente alla Provincia di potare nel sito e nel perimetro esterno i rami delle piante spesso molto pericolosi». A detta di Meinardi, dunque «non è stato fatto nulla per rendere meno degradato e sicuro il territorio dove sorge la Reggia in cui problemi col tempo sono aumentati». Come detto, il destino della Reggia di Carditello non è ancora concluso; dopo l'acquisizione da parte della Sga, quest'ultima dovrà venderla al ministero dei Beni culturali per una cifra che si aggirerebbe attorno ai due milioni di euro, cosa che avverrà nelle prossime settimane. Solo a lora si potrà mettere sul tavolo un piano serio di rilancio e valorizzazione.
CASERTA-Carditello, il curatore: Regione assente
Il custode giudiziario Luigi Meinardi ha consegnato le chiavi della Reggia di Carditello alla Sga spa, la società del ministero dell'Economia che ha acquistato il sito nel corso dell'asta giudiziaria del 9 gennaio scorso. Meinardi ha lanciato un duro atto d'accusa contro gli enti locali vicini, che secondo lui non hanno fatto nulla per rendere meno degradato e sicuro il territorio dove sorge la Reggia. Meinardi ha anche affermato che l'interesse degli investitori stranieri non si è mai concretizzato a causa della presenza di una mega-discarica a duecento metri dalla Reggia.
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