La stagione estiva del teatro lirico, che verrà completamente ripensata, è uno degli architravi del piano di risanamento approvato in cdaMigliorata anche l'acustica Passa per le Terme di Caracalla il rilancio dell'Opera di Roma. La stagione estiva del teatro lirico, che verrà completamente ripensata, è infatti uno degli architravi del piano di risanamento approvato in cda. L'arma segreta che il neosovrintendente Carlo Fuortes intende usare per aumentare gli incassi, il pubblico e persino il prestigio internazionale del Costanzi. Come farà, lo ha spiegato lui stesso ai consiglieri di amministrazione e al sindaco Marino, che l'altro ieri ha voluto presiedere la riunione convocata in Campidoglio per approvare il previsionale 2014 e dare via libera al ricorso alla "legge Bray". L'idea, che muove la rivoluzione di Caracalla, è sfruttare i tesori di Roma - un clima senza pari e la spettacolare quinta delle Terme - per attirare anche quegli spettatori che con arie e sinfonie hanno poca dimestichezza. Ovviamente incentivandoli con abbonamenti e biglietti scontati. Si comincia dalla logistica: la trattativa con la soprintendenza archeologica per una nuova dislocazione del palco e della platea è già avviata. L'obbiettivo è aumentare i posti a sedere di un buon 40 e offrire un'acustica migliore. Secondo passo: la programmazione e la vendita dei biglietti, che saranno entrambe anticipate, e di parecchio. Per la prossima stagione di qualche mese, i tempi sono quelli che sono, per arrivare poi a un calendario stabilito un anno per l'altro, come si fa nei grandi teatri europei. Una strategia mirata a coinvolgere i turisti, finora tagliati fuori da una programmazione definita sempre a ridosso dell'inizio della stagione. Cosa che consentirà all'Opera di lanciare campagne pubblicitarie a livello internazionale e di inserire le rappresentazioni estive del Costanzi fra le offerte dei tour operator. Ancora. Per ampliare la tipologia di pubblico (a studenti, stranieri e famiglie, ad esempio) i prezzi dei ticket saranno diversificati. E si sta anche valutando, sempre previo accordo con la soprintendenza statale, un biglietto cumulativo che permetta di visitare gli scavi e assistere allo spettacolo. Un piano complesso e ambizioso. In grado di restituire linfa a un'Opera in profonda agonia.
Opera, il rilancio parte da Caracalla più posti e visite guidate
La stagione estiva del teatro lirico sarà completamente ripensata e sarà uno degli architravi del piano di risanamento approvato in cda. Il neosovrintendente Carlo Fuortes intende aumentare gli incassi, il pubblico e il prestigio internazionale dell'Opera di Roma. L'idea è sfruttare i tesori di Roma, come il clima e la spettacolare quinta delle Terme, per attirare nuovi spettatori. La trattativa con la soprintendenza archeologica per una nuova dislocazione del palco e della platea è già avviata. La programmazione e la vendita dei biglietti saranno anticipate e saranno mirate a coinvolgere i turisti. I prezzi dei biglietti saranno diversificati per ampliare la tipologia di pubblico.
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