DURERANNO un anno e mezzo da contratto i lavori per riportare all'antico splendore gli appartamenti storici di Palazzo Reale, la creazione di servizi al pubblico e nuovi spazi espositivi. È stata aggiudicata la gara per i lavori di restauro, adeguamento funzionale e impiantisco e di miglioramento degli standard di sicurezza e di fruizione: a vincere l'appalto con il 38,17 per cento di ribasso e un importo di 9,7 milioni di euro è l'associazione temporanea d'impresa tra il Consorzio cooperative costruzioni di Bologna e la Cobar spa di Altamura. Alla procedura pubblica indetta a settembre scorso hanno partecipato 20 imprese, 18 le offerte ritenute ammissibili. A indire la gara è stata la direzione per i beni culturali della Campania, guidata da Gregorio Angelini, utilizzando fondi del Programma operativo interregionale "Attrattori culturali, naturali e turismo" 2007 2013. Ora restano da completare le procedure burocratiche e quanto prima si potrà procedere alla consegna del cantiere. Il programma di lavori si propone di rilanciare un simbolo della città, che però non riesce ad andare oltre 120 mila visitatori all'anno, la metà dei quali non paganti, un incasso di appena 88 mila euro nel 2012. Palazzo Reale, anche se ubicato a piazza Plebiscito e a pochi passi dalla stazione crocieristica, stenta ad essere percepito come luogo da visitare: prevale la sua funzione scenografica. Il progetto vuole capovolgere la situazione, puntando da un lato a rafforzare l'offerta museale, dall'altro potenziare i servizi al pubblico. Si parte con la bonifica e il restauro del giardino pensile che sarà aperto al pubblico. Previsto il restauro di arredi, infissi, tappeti, opere d'arte, dipinti e suppellettili degli appartamenti storici e l'allestimento di nuovi spazi esposi- e multimediali nelle Scuderie borboniche: questi serviranno da orientamento alla visita della città e del territorio, un centro informativo che da Palazzo Reale indirizzi i turisti verso luoghi e siti di eccellenza della città e dell'intera Campania. L'intervento prevede il supei ramento delle barriere architettoniche dell'antica rampa coperta di accesso da via Filangieri di Candida, nonché il restauro delle facciate e completamento dell'impianto elettrico delle aree esterne. I lavori da 9 milioni e 700 mila euro consentiranno a piano terra di riorgativi nizzare e potenziare la biglietteria, le sale didattiche e lo spazio bambini, i laboratori di restauro e di rendere visitabili i depositi. In questa prospettiva saranno ripristinate, restaurate e allestite con materiali d'epoca le antiche cucine borboniche. Al progetto hanno lavorato funzionari della direzione regionale e della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici: coordinatore del progetto è l'architetto Catello Pasinetti, responsabile del procedimento Gregorio Angelini, che si sono avvalsi anche della consulenza specialistica dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma.