Via auto e moto da piazza Madonna «per ridare dignità alle Cappelle Medicee» Via alla «fase due» dell'operazione decoro in San Lorenzo. A marzo scatterà la pedonalizzazione di piazza Madonna, crocevia del quartiere, oggi coperta da un tappeto di auto e motorini. «È un passaggio obbligato per la rinascita di San Lorenzo dopo lo spostamento dei banchi del mercato spiega Palazzo Vecchio Così ridaremo dignità ad un tesoro come le Cappelle Medicee». Scatta la «fase due» dell'operazione decoro in San Lorenzo. Nei primi giorni di marzo scatterà la pedonalizzazione di piazza Madonna degli Aldobrandini, crocevia del quartiere, oggi coperta da un tappeto di auto e motorini. «È un passaggio obbligato per la rinascita di San Lorenzo spiega Filippo Bonaccorsi, assessore al traffico di Palazzo Vecchio Questa è la decisione migliore per restituire dignità ad un tesoro come le Cappelle Medicee». L'intervento di Palazzo Vecchio arriva dopo che, lo scorso 24 gennaio, il sindaco Matteo Renzi aveva ordinato il trasloco forzato delle 83 bancarelle per liberare lo spazio attorno alla basilica di San Lorenzo. L'operazione, per evitare un durissimo scontro con gli ambulanti, è stata imposta dall'amministrazione con un escamotage, quello di dover riparare il lastricato della piazza. E adesso che le 83 bancarelle sono state spostate, il Comune ha deciso di passare alla seconda fase dell'operazione San Lorenzo. L'idea di liberare piazza Madonna degli Aldobrandini (o piazza Madonna, così come la chiamano buona parte dei fiorentini) è arrivata da alcuni albergatori di via de' Conti, che avevano incontrato l'assessore Bonaccorsi per tentare di risolvere gli annosi problemi di degrado. E tra le prime mosse suggerite c'è stata proprio quella di pedonalizzare l'area delle Cappelle Medicee. Sarà una pedonalizzazione di «tipo B», così la classifica il codice della strada: il transito sarà consentito solo a residenti, commercianti (con limitazioni d'orario), forze dell'ordine e mezzi di soccorso. La situazione, da qualche mese, era finita fuori controllo dopo che i soliti ignoti avevano segato gli anelli delle catene che proteggono la parte di piazza a ridosso delle Cappelle. La sosta sarà invece tassativamente vietata in tutta la piazza, e da marzo gli oltre cento scooteristi che vi parcheggiano dovranno cercarsi un'alternativa. Mentre il Comune, per rimediare alla vulnerabilità delle catene, impedirà la sosta installando a terra una serie di paletti che faranno da recinzione. Piazza Madonna, dove nei mesi scorsi erano stati inaugurati i nuovi cassonetti interrati, è la quarta pedonalizzazione varata dall'amministrazione comunale: dopo piazza Duomo nel 2009, poi è stata la volta di piazza Pitti e via Tornabuoni e piazza San Firenze. Tornando sul fronte del mercato, venerdì gli ambulanti incontreranno il sindaco Renzi per tentare una mediazione e poter ritornare in San Lorenzo con almeno una parte delle bancarelle costrette al trasloco forzato in piazza del Mercato Centrale. Una retromarcia di Palazzo Vecchio su questo fronte appare però al momento improbabile. Nel frattempo, visti i risultati ottenuti liberando l'area attorno alla basilica, i comitati del quartiere hanno già messo le mani avanti. Come l'associazione Insieme per San Lorenzo, che «giudica il tentativo in atto da parte di alcuni ambulanti un'indebita e frettolosa iniziativa che manomette seriamente il progetto deliberato dal Comune, allo scopo di difendere interessi di poche persone» e invita il Comune a «non accettare alcun compromesso».