Indirizzi della commissione. Ma le funzioni dividono TRENTO Sulle funzioni, probabilmente, una linea condivisa non si troverà mai: c'è chi a Palazzo delle Albere metterebbe il museo dell'autonomia (come il Patt) o la Galleria Civica (Giorgio Manuali), chi lo vedrebbe bene come Haus der Kultur (Corrado Bungaro), chi ancora trasformerebbe parte degli spazi in un centro di promozione dei prodotti locali (Manfred de Eccher) o in una birreria (Bruna Giuliani). Ma sulle linee di indirizzo da consegnare alla giunta comunale per definire il futuro del palazzo cinquecentesco, le posizioni dei membri della commissione cultura sembrano un po' più omogenee. Ieri, al termine di un percorso di ascolto iniziato in autunno, l'organismo consiliare presieduto da Corrado Bungaro ha tirato le somme dei contributi emersi. E ha iniziato a gettare le basi per il documento di indirizzo che, se non ci saranno intoppi, dovrebbe essere votato nella prossima riunione: il testo, che sarà elaborato nei prossimi giorni dallo stesso presidente, dovrà quindi passare al vaglio dell'aula. È toccato proprio a Bungaro, ieri, sintetizzare tutti i contributi arrivati in questi mesi da politici, storici e direttori dei musei. E indicare alla commissione i possibili punti di condivisione tra le varie posizioni: una decina quelli abbozzati finora, che però ora dovranno essere messi nero su bianco e, nel caso, approvati dall'intero organismo. Tra questi, in particolare, c'è la necessità (auspicata da più parti anche ieri) di inserire la funzione di Palazzo delle Albere «in una visione di insieme della zona, tenendo conto della presenza del nuovo quartiere, del Museo delle scienze, delle barchesse, della biblioteca universitaria, del parco, del rapporto con la città storica». Ma si è puntato il dito anche sul dialogo tra Comune e Provincia, sulla possibilità di prevedere dei concorsi di progettazione per i giovani relativi ai lavori di completamento, sul rapporto con il Muse, sulla valorizzazione degli affreschi e sull'entrata principale rivolta verso la città. Eleonora Angeli ed Elisabetta Bozzarelli hanno proposto un questionario alla città per scegliere la funzione più adeguata, Claudio Cia un concorso di idee, Silvano Pedrini dei laboratori sulla storia e la cultura del lavoro. Ora toccherà a Bungaro fare sintesi.
Trento. Albere, visione più ampia
La commissione cultura di Trento ha iniziato a lavorare sul documento di indirizzo per il futuro del Palazzo delle Albere. I membri della commissione hanno espresso diverse opinioni sulla funzione del palazzo, tra cui la possibilità di trasformarlo in un museo dell'autonomia, una galleria civica o un centro di promozione dei prodotti locali. Tuttavia, sulle linee di indirizzo da consegnare alla giunta comunale, le posizioni sembrano essere più omogenee. La commissione ha identificato una decina di punti di condivisione tra le varie posizioni, tra cui la necessità di inserire la funzione di Palazzo delle Albere in una visione di insieme della zona e di prevedere un dialogo tra Comune e Provincia.
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