De Magistris: una sfida rendicontare entro il 2015, faremo bella figura NAPOLI Sarà rendicontato tutto entro la scadenza del 2015, annuncia con ottimismo il sindaco de Magistris, presentando il piano organico delle opere del Grande Progetto per la zona Unesco di Napoli a palazzo San Giacomo con il governatore Caldoro, gli assessori Cosenza, Piscopo e Calabrese, i soprintendenti Vona e Cozzolino, Angelini per la Direzione dei Beni Culturali e docenti (e studenti) della facoltà di Architettura della Federico II. «In Europa sono stato presidente della commissione di controllo al bilancio dice il sindaco e tanti parlamentari criticavano l'Italia del Sud per non essere in grado di far partire le opere beneficiate, noi invece ce la faremo, per tempo», ma i primi cantieri che aprono a marzo sono pagati dai fondi per lo sviluppo Fesr del programma 2007-2013 non prorogabili oltre il 2015. «È vero che 100 milioni sono pochi», continua il sindaco, «ma ci consentono di poter fare bella figura con l'Europa con un progetto per i nostri monumenti allargato al recupero degli spazi urbani e se saremo bravi, potremo chiedere ulteriori risorse sulla programmazione 2014-2020». Così il primo cittadino prima di partire in fretta, in treno, per Roma («Stiamo lavorando per la città», ha detto, senza aggiungere altro). Presto gli esiti delle prime gare del Grande Progetto pubblicate dal Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche, stazione unica appaltante, che riguardano quattro dei 27 interventi tra monumenti e spazi pubblici: Duomo, Santi Severino e Sossio, Girolamini e San Paolo Maggiore e venerdì si aggiudica anche il museo delle scuderie reali di Palazzo Reale per un progetto di «immersione nella Napoli capitale», è stato detto in conferenza, mentre sfilavano le "slides" dei numerosi interventi progettati col contributo degli studenti di Architettura: dalla «murazione» aragonese di Porta Capuana a Castel Capuano (per il recupero delle antiche carceri a scopo espositivo); a Santa Maria della Pace e al Lazzaretto (per il museo etnoantropologico del maestro Roberto De Simone); della passeggiata da via Tribunali a San Biagio dei Librai «superando un salto di quota», sino all'insula del Duomo con gli affreschi del 500 occultati in epoca barocca da riscoprire; gli scavi archeologici di San Lorenzo Maggiore dove rinascerà l'archivio storico del Comune; gli scavi interrotti all'ex Asilo Filangieri; San Paolo maggiore con l'agorà e il teatro romano dell'Anticaglia col muro della scena da riportare alla luce; la Cappella Pignatelli per riaprire al pubblico un gioiello nella proprietà del Suor Orsola. Il governatore Caldoro e l'assessore ai lavori pubblici della Regione Edoardo Cosenza spiegano che l'investimento complessivo da fondi europei e nazionali sulla città di Napoli ammonta alla cifra stellare di «un miliardo e ottocento milioni», quindi «il Grande Progetto Centro storico (75 milioni solo dalla Regione) fa parte di una strategia complessiva» di sviluppo che comprende «ad ovest Bagnoli, poi il polo fieristico Mostra d'Oltremare e Napoli Est» mentre la definitiva risistemazione dello scalo portuale, che secondo Caldoro rappresenta anche un'importante «questione ambientale» (il 40 di polveri sottili è prodotto solo dallo scalo secondo l'Arpac, ndr) «è in fase di approvazione a Bruxelles». Nel dettaglio, è di 83 milioni l'investimento previsto per il Polo fieristico regionale; 207 milioni per la riqualificazione urbana dell'area portuale Napoli Est; 75,9 milioni per la realizzazione di interventi del Piano Urbanistico attuativo per l'area dell'ex Italsider e il Parco Urbano di Bagnoli. A questi investimenti si aggiungono i progetti per la mobilità: per la Linea 1 della metropolitana un finanziamento di 574 milioni; per la Linea 6 altri 173 milioni; per MetroCampania Nord Est sono attesi 172 milioni. A margine dell'incontro, de Magistris ha affrontato il nodo del comandante della polizia municipale, carica vacante che intanto si «accolla» il sindaco «in attesa», dice, «di una revisione della decisione della Corte dei Conti» in merito: «Non abbiamo potuto procedere con la nomina di Acanfora, intanto c'è una cabina di regia e ogni giorno alle 8.45 vedrò i responsabili della polizia municipale, sia ben inteso che non ci interessano le beghe personali e chi non è interessato a lavorare per la città meglio che se ne va a casa».