PRATO «Mi dispiace moltissimo, perché lo stimo, so che potrebbe dare molto alla città». Il sindaco Roberto Cenni (a destra) accoglie così «l'addio a Prato» di Vittorio Sgarbi (foto accanto), che in una lettera pubblicata domenica sul Corriere Fiorentino, e a lui indirizzata, si è detto «indisponibile ad accettare la direzione del museo Pecci qualora gli venga ora proposta». Il critico d'arte era convinto che nella querelle Sgarbi-Pecci il sindaco sarebbe intervenuto in suo favore. Ma è accaduto il contrario. «Non voglio considerarlo come un discorso chiuso», dice ora Cenni parlando del suo rapporto con il critico ferrarese, ma pare un dato di fatto la fine di un dialogo artistico-politico cominciato lo scorso maggio. I fatti: Sgarbi fa capolino in città per visitare la mostra sul Rinascimento «Da Donatello a Lippi» a Palazzo Pretorio. I due si conoscono, si piacciono, si sentono anche successivamente. Arrivano il «corteggiamento» e le visite sempre più frequenti. A novembre si comincia a fare sul serio: la prima svolta arriva quando Sgarbi si candida alla direzione del museo «Pecci». Gli avversari sono trentasette, ma lo storico dell'arte non li teme. Perché «è certo dice che varrà il peso di Cenni». Non è dato sapere quale fosse il giusto grado di aspettativa, ma i problemi cominciano da qui. Il feeling Sgarbi-sindaco però deve fare i conti con la commissione che deve giudicare i profili dei candidati alla direzione. Questa composta da Fabio Gori, Patrizia Asproni e Pierluigi Sacco boccia l'opzione Sgarbi. E il critico replica con una reazione teatrale: arriva in elicottero e si sfoga contro i tre giudici. Cenni non raccoglie, Sgarbi rimane solo. Insomma, il sindaco non ha seguito più il critico, non ha voluto dare al candidato eccellente una importanza diversa rispetto ai suoi rivali. E ora? Visto da destra sembra trattarsi del semplice tentativo del sindaco di non dividere la città, di apparire imparziale al di là del lustro che un nome altisonante avrebbe dato al centro Pecci (pronto alla rinascita). Visto da altre angolazioni ad esempio da sinistra Cenni avrebbe optato per l'opportunità di non andare allo scontro in un momento di grande necessità personale di consenso: le elezioni sono alle porte e la sua ricandidatura è ancora in discussione.
Cenni: Sgarbi a Prato? Per me non è un discorso chiuso
Il sindaco di Prato, Roberto Cenni, ha rifiutato di nominare Vittorio Sgarbi alla direzione del museo Pecci, nonostante il critico d'arte avesse espresso interesse per il ruolo. Sgarbi aveva scritto una lettera al sindaco, ma Cenni non ha seguito le sue raccomandazioni. La decisione è stata vista come un mistero, con alcuni interpretandola come un tentativo del sindaco di non dividere la città e apparire imparziale. Altri hanno visto la scelta come un'opportunità per Cenni di non andare allo scontro in un momento di grande necessità personale di consenso, con le elezioni alle porte.
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