Un'impresa sullo strapiombo ma Volterra vuole salvarsi Il sindaco: «Cantiere difficile». Architetti e geometri della città si offrono gratis VOLTERRA Volterra cerca di ripartire dalla sua ferita. Da quel tratto delle mura che si è completamente sbriciolato e ha cancellato in un attimo secoli di storia. Volterra la bella, Volterra la fragile. Volterra la solitaria, arroccata sulla cima di un colle che separa la valle del Cecina e dell'Era. «È come se fosse appena appoggiata su quell'altipiano», dice il sindaco Marco Buselli. Come una bella addormentata su un letto di sabbia e di argilla. Adesso, dopo la frana dei giorni scorsi, è in bilico su un precipizio, lì dove una volta c'era una terrazza con un panorama che toglieva il respiro. «La nostra storia è fatta di questi scivolamenti del terreno spiega il primo cittadino è il fenomeno delle balze, le voragini che si aprono nel terreno e che nel corso dei secoli qui ha inghiottito una necropoli etrusca e l'antica chiesa di San Giusto al Botro. Oggi, sul nostro territorio, abbiamo 43 frane censite». La pioggia si è portata via trenta metri di mura medievali «e per chi è nato qui spiega il sindaco è un attacco al cuore, come se i barbari ci avessero assaltati. Le mura ti proteggono e ti accolgono. Quel crollo per noi è una violenza, è stato come perdere d'un tratto l'inviolabilità». È per questo che adesso i cittadini di Volterra si stringono intorno a quelle mura che sono parte dell'identità di questo borgo. Un gruppo di ingegneri, architetti e geometri ha chiesto al sindaco di lavorare gratuitamente per rimettere in sesto le mura crollate. «Hanno lanciato la proposta su Facebook e io l'ho subito accolta. È un segnale molto bello che indica quanto profonda sia la ferita che questo crollo ha inferto alla nostra comunità ma anche quanto siamo capaci di reagire rimboccandoci le maniche. L'intento è di avere già per il sopralluogo di domani (oggi, ndr) i primi rilievi in modo da fornire un quadro utile ai tecnici che faranno le prime valutazioni». Adesso, superata l'ermergenza, bisognerà ripartire da quelle pietre, bisognerà raccoglierle una per una, numerarle, fotografarle per poi ricostruire il muro come era e come è stato per secoli: «Sarà un lavoro certosino e ci vorrà del tempo», spiega Marco Buselli. Intanto c'è da pensare all'emergenza. «Dobbiamo mettere in sicurezza tutta quella zona con gli edifici affastellati sullo strapiombo. Per il momento abbiamo ripristinato il gas e riallacciato la fibra ottica, poi bisogna pensare alle undici famiglie sfollate, ai laboratori artistici e alle botteghe che erano lì. Quel punto era la nostra Montmartre in miniatura e adesso non c'è più». Domani il sindaco porterà in giunta la proposta di un abbattimento della Tares del 20 per chi è stato danneggiato dall'alluvione. Ieri c'è stata la visita dei tecnici della Protezione civile arrivati da Roma, oggi ci sarà un altro sopralluogo dei tecnici del Comune, della Regione, del Genio Civile e delle Soprintendenze. Nei prossimi giorni sarà istituita, su indicazione del ministero per i Beni culturali l'unità di crisi per le mura di Volterra e si terrà anche un consiglio comunale aperto entro la settimana per spiegare ai cittadini quello che sta accadendo. «Il ministro Bray ha detto che serve un piano di tutela dei beni culturali che non pensi solo all'urgenza. Ha chiesto i soldi al ministro Saccomanni, aspettiamo adesso a vedere cosa succede. Quello che è certo è che da soli non possiamo farcela. La cosa più intelligente da fare sarebbe sbloccare la legge di stabilità. È come avere delle enormi risorse e tenerle imprigionate in un cassetto».
Volterra si mobilita per le sue mura: un'impresa sullo strapiombo
Il sindaco di Volterra, Marco Buselli, ha espresso preoccupazione per lo stato di degrado delle mura medievali della città dopo un crollo che ha cancellato trenta metri di mura e ha inghiottito una necropoli etrusca. I cittadini si sono riuniti intorno alle mura per cercare di ripararle, e un gruppo di ingegneri, architetti e geometri ha offerto di lavorare gratuitamente per rimetterle in sesto. Il sindaco ha accettato la proposta e ha annunciato che ci sarà un sopralluogo per valutare il danno e pianificare la riparazione.
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