La passione per le aste coltivata nel tempo da Federico Zeri portò il critico d'arte scomparso 15 anni fa a mettere insieme qualcosa come 37 mila cataloghi d'asta provenienti da tutto il mondo. Una collezione che in Italia non ha eguali e di cui nel 2012 è stata avviata una catalogazione dei primi 14.000 volumi, già disponibile nel Sistema Bibliografico Nazionale. Questa ingente massa di materiali viene ora messa a disposizione del pubblico anche on line grazie al database gratuito «Cataloghi d'asta», presente nel sito www.fondazionezeri.unibo.it. Ecco così cataloghi inglesi, tedeschi o francesi raccontare delle tante aste consumatesi tra Sotheby's e Christie's, anche se non mancano case italiane come Semenzato, Finarte e Pandolfini. Cataloghi ordinati per Paese di origine o anche divisi per tipologia, dalla pittura inglese alle arti decorative. Con una concentrazione nel periodo tra il 1960 e il 1998, senza però trascurare pubblicazioni di fine '800, che consentono di ricostruire il percorso di collezioni smembratesi nel tempo. Il fondo si è costituito grazie alla collaborazione di Zeri con collezionisti, antiquari e case d'asta, in alcuni casi rilevando raccolte private. Ai cataloghi si accompagnano listini prezzi, calendari, anteprime delle aste e poi lettere, appunti e articoli. I volumi finora catalogati documentano l'attività di oltre mille case d'asta, gallerie e antiquari, spesso attestati solo dal materiale della fondazione. Come i libri della biblioteca e le fotografie della fototeca, anche i cataloghi contengono spesso note e postille dello stesso Zeri o di altri storici dell'arte, antiquari e collezionisti, con appunti che indicano prezzi e dettagli dell'acquisto, oltre a informazioni sulle opere d'arte. Dopo la prima fase della catalogazione, che ha ricevuto un contributo di 50 mila euro dalla Regione Emilia-Romagna, la Fondazione costituita nel 1999 dall'ateneo bolognese grazie al lascito dello studioso romano sta cercando i fondi necessari per ordinare i rimanenti 25 mila cataloghi d'asta e rendere consultabile l'intera collezione. Nel frattempo c'è questo nuovo database, in cui ogni scheda riporta il link a tutte le opere presenti nel database della Fototeca Zeri passate nell'asta ricercata. A sua volta, la scheda relativa all'opera d'arte riporta il link ai cataloghi delle aste presso le quali l'opera è apparsa. Oltre alla normale ricerca bibliografica per titolo, autore e anno del catalogo, è possibile anche quella per luogo e data di vendita, codice d'asta, collezione, tipologia e datazione delle opere vendute, con possibilità di disporre comodamente del catalogo senza bisogno di consultarlo in originale.
Bologna. Cataloghi d'asta, quelli dell'archivio Zeri sono in rete
La Fondazione Zeri, fondata nel 1999, ha raccolto 37.000 cataloghi d'asta provenienti da tutto il mondo. La collezione è stata inizialmente catalogata con 14.000 volumi e ora è disponibile online grazie al database gratuito Cataloghi d'asta. Il database contiene listini prezzi, calendari, anteprime delle aste e lettere, appunti e articoli. La Fondazione sta cercando fondi per ordinare i rimanenti 23.000 cataloghi e rendere consultabile l'intera collezione. Il database consente la ricerca per titolo, autore, anno, luogo e data di vendita, e consente di disporre comodamente del catalogo senza bisogno di consultarlo in originale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo