TRENTO «Dalla commissione cultura mi aspetto un documento di indirizzo». Andrea Robol chiarisce subito un concetto: questo pomeriggio, l'assessore comunale alla cultura non parteciperà alla riunione dell'organismo consiliare guidato da Corrado Bungaro per definire il testo di sintesi sul destino di Palazzo delle Albere. «È un confronto interno alla commissione» sottolinea Robol, che però fa capire di attendere con interesse le riflessioni conclusive della commissione, al termine del lungo e articolato percorso di questi mesi. «Il dibattito in commissione e a livello cittadino osserva l'assessore ha confermato ancora una volta che il tema del futuro di Palazzo delle Albere è molto sentito nel capoluogo. Al confronto hanno partecipato molte realtà diverse, alcune durante le sedute della commissione, altre inviando le loro osservazioni. Mi pare che il lavoro dell'organismo consiliare abbia portato alla ribalta diverse visioni». Ora si tratterà di fare sintesi di tutte le prospettive emerse nel documento annunciato dal presidente Bungaro (Corriere del Trentino di domenica), che verrà predisposto oggi e votato nella prossima riunione. «La proprietà dell'immobile prosegue Robol è della Provincia. Quindi la commissione si concentrerà sugli indirizzi e sugli aspetti da considerare». Partendo da un concetto chiave: «Palazzo delle Albere chiarisce l'assessore è in una posizione completamente diversa rispetto a quella di un tempo: il quartiere è stato riqualificato, lì vicino è stato realizzato il Museo delle scienze. Quella parte di città si è sviluppata in modo diverso rispetto al passato». Proprio la vicinanza con il Muse disegnato da Renzo Piano, secondo Robol, dovrà essere l'aspetto da considerare con maggiore attenzione per valutare il destino futuro dello storico palazzo. «È importante dice l'assessore tenere conto del rapporto tra arte e scienza. Bisogna capire come gestire questo rapporto». Non solo: «Bisogna riflettere sulla collocazione delle collezioni cittadine dell'Ottocento e del Novecento. Va valutata l'opportunità di collocarle in quel palazzo o, in alternativa, in un altro luogo». Con un obiettivo già tracciato per Palazzo delle Albere: «Non dovrà essere un museo tradizionale, ma qualcosa di più. Dovrà avere una vocazione plurifunzionale».
Trento. Albere, strategico il rapporto tra arte e scienza
L'assessore alla cultura di Trento, Andrea Robol, ha chiarito che non parteciperà alla riunione dell'organismo consiliare per definire il testo di sintesi sul destino di Palazzo delle Albere. Tuttavia, attende con interesse le riflessioni conclusive della commissione. Il tema del futuro di Palazzo delle Albere è molto sentito nel capoluogo e il dibattito in commissione ha portato a diverse visioni. La proprietà dell'immobile è della Provincia, quindi la commissione si concentrerà sugli indirizzi e sugli aspetti da considerare. L'assessore sottolinea l'importanza di tenere conto del rapporto tra arte e scienza e di riflettere sulla collocazione delle collezioni cittadine.
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