«L'idea è maturata grazie ai tanti lavori realizzati sull'arte islamica. Ne abbiamo parlato al sindaco di Venezia durante l'inaugurazione delle nuove gallerie del Louvre a Parigi. E subito si è detto entusiasta». Alessandro Goppion, veneziano, racconta di com'è nato il progetto che porterà in laguna un centro di cultura musulmana. Quella di Goppion è una storia di successo. All'inizio è una piccola officina vetraria nella milanese Trezzano sul Naviglio. E' il 1952 e Nino Goppion si mette a fare espositori della Ferrero per bar e negozi. La svolta arriva 35 anni dopo. Il figlio Alessandro realizza i supporti per il Martin-Gropius-Bau. Un successo: fino alla grande teca per la Gioconda del 2005. Quindi è nata qui questa nuova idea per Venezia? «Sì, abbiamo accumulato ormai una ricca esperienza in tutto il mondo, nel campo della museotecnica e degli allestimenti applicata all'arte islamica: dal Louvre all'Institut du Monde Arabe di Parigi, il Victoria and Albert di Londra fino al Museo del Cairo. Nella nostra museum industry abbiamo anche un centro di ricerca di primo piano, dove elaboriamo progetti culturali e museali». E cosa prevede il progetto? «Ci piacerebbe dar vita ad un centro vivo, dove la tecnologia italiana incontri la cultura araba, in cui l'arte e l'industria di altissimo livello si incontrino per recuperare delle radici storiche e guardare al futuro. Un museo che sia un centro di relazioni. Lo abbiamo immaginato con un fondo di opere permanente che il Comune di Venezia si è dichiarato interessato a mettere a disposizione e una serie di mostre temporanee. Ma anche incontri, conferenze, biblioteca». E la sede in Pescheria vi ha convinto subito? «Avevamo visto anche altri spazi, per esempio all'Arsenale. Ma abbiamo preferito là, in Canal Grande: centrale, non molto grande, raccolto e non dispersivo, snello anche nella gestione. Quasi un nuovo inizio su questi temi così presenti nella storia della città». Ora che il premier l'ha ufficializzato, il progetto può partire? «Siamo in una fase di progetto, non c'è niente di definito. Dobbiamo trovare finanziatori, non uno solo, ma più partner. E mettere in piedi un comitato internazionale. Letta ha lavorato sul fronte della diplomazia culturale. Ora dobbiamo concretizzare noi la proposta».
Venezia, Museo islamico. Goppion: Metterò a frutto la mia esperienza al Louvre
Il progetto di un centro di cultura musulmana a Venezia è nato grazie all'esperienza accumulata nel campo della museotecnica e degli allestimenti applicati all'arte islamica. Il progetto è stato presentato al sindaco di Venezia durante l'inaugurazione delle nuove gallerie del Louvre a Parigi. Il progetto prevede la creazione di un centro vivo dove la tecnologia italiana incontri la cultura araba, con un fondo di opere permanente e mostre temporanee. La sede proposta è in Pescheria, centrale e raccolta. Il progetto è ancora in fase di progetto e richiede finanziatori e un comitato internazionale. La proposta è stata presentata al premier e ora è necessario concretizzare la proposta.
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