Troppa burocrazia e poche pagine in lingua straniera: la reggia vanvitelliana arranca sul web Dovrà proporsi sempre più come la «sorella» mediterranea di Versailles. Perciò non è azzardato confrontare la Reggia di Caserta con la cittadella reale alle porte di Parigi: confrontarle, soprattutto, con riferimento alla qualità dei rispettivi siti web. Sappiamo che il complesso vanvitelliano è in una fase di transizione. Il governo ha stabilito che dovrà nascere un Polo museale unificato per Napoli e Caserta e nel frattempo è la direzione regionale dei Beni culturali a gestire direttamente il gioiello borbonico. Per il momento, il compito di guidare la struttura è stato affidato alla storica dell'arte Antonella Cucciniello, con riferimento agli appartamenti storici e alla gestione degli aspetti turistici. Detto questo, intendiamo condurre una sfida tra queste due realtà solo apparentemente così lontane, Caserta e Versailles: però, beninteso, una sfida virtuale. In queste pagine abbiamo già proposto analoghi duelli: prima tra Pompei e Petra, poi tra l'Archeologico di Napoli e l'Egizio di Torino. Non è un passatempo ozioso: la sfida per attirare nuovi turisti si gioca oggi anche sul web. Ovviamente, Caserta e Versailles hanno pesi ben diversi. Ogni anno la ex residenza dei Borbone francesi viene visitata da oltre cinque milioni di persone, mentre il nostro sito borbonico non va oltre i 600mila. Inevitabilmente, neppure i due siti internet si scontrano ad armi pari, ed è ovvio che la vetrina web di Versailles sia di gran lunga più vista, nel mondo, rispetto a reggiadicaserta.beniculturali.it (questo l'indirizzo web della Reggia). Però qualcosa si può fare per attirare più visite, perlomeno virtuali. Ad esempio, provvedere ad allestire un portale in inglese. Sul sito internet della Reggia ci sono giusto poche pagine in inglese e in spagnolo, per giunta non sempre funzionanti. D'altra parte, www.chateauversailles.fr, cioè il portale internet di Versailles, è redatto anche in cinese e giapponese, oltre che in diverse lingue europee. Veniamo al logo: dovrebbe chiarire, con un'immagine o un claim in stile pubblicitario, l'identità del luogo che stiamo proponendo, indicare qual è la sua promessa emotiva: Petra, in Giordania, viene presentata come «una delle sette meraviglie del mondo». La residenza del Re Sole è semplicemente «chateau de Versailles», con un breve messaggio di benvenuto. Il complesso casertano si presenta invece come «Soprintendenza per i Beni Architettonici Storico Artistici ed Etnoantropologici delle Province di Caserta e Benevento». È vero che anche il sito web di Versailles è curato dall'Etablissement public che ha in gestione il complesso monumentale, ma sul web la presenza dell'ente è molto defilata, quasi impalpabile. A essere franchi, attestazioni di autorità e articolati organigrammi interessano ben poco ai turisti. Indicarli è imposto dalla legge, ma forse il portale per i turisti andrebbe distinto da quello per gli obblighi di trasparenza. L'aspetto positivo è che possono essere acquistati on-line i biglietti per visitare il palazzo vanvitelliano e gli incantevoli giardini (di recente i ticket sono stati resi più cari). Ma, per il resto, solo poche pagine web pensate specificamente per i turisti. Non suoni come un indebito parallelo, ma per Versailles si sono inventati di tutto: c'è una piattaforma virtuale per esplorare il luogo, con schede sui fastosi saloni, sulle fontane, i boschi, i sentieri, i colonnati e le geometrie vegetali dei giardini, corredate di foto suggestive. Tanto che sfogliando il sito web sembra di presentire l'atmosfera favolosa in cui indugiavano Maria Antonietta e i suoi cortigiani. C'è una sezione in 3D con visualizzazioni di modelli in scala degli edifici e con ricostruzioni di come si presentavano nel Seicento o nel Settecento. Esiste persino un'affollata comunità virtuale, collegata a social network come Flickr, su cui ognuno può pubblicare le foto scattate durante la visita. Caserta regge in qualche modo il confronto solo sulle applicazioni per iPhone, disponibili per entrambe le residenze reali, quella nostrana e quella francese. Però, nel complesso, con pochi clic su www.chateauversailles.fr è possibile avere un colpo d'occhio su tutto ciò che il luogo può offrire. Al contrario, per Caserta occorre armarsi di una certa pazienza, con risultati non certo eguagliabili.
Quanto è lontana Caserta da Versailles. Anche on line
La Reggia di Caserta e la Cittadella Reale di Versailles sono due siti storici che cercano di attirare nuovi turisti, soprattutto online. La Reggia di Caserta ha un sito web in italiano, con poche pagine in inglese e spagnolo, mentre il sito web di Versailles è più completo, con pagine in diverse lingue, comprese cinese e giapponese. Il logo di Versailles è più chiaro e promozionale, mentre quello di Caserta è più tecnico e meno accessibile. Versailles ha anche una piattaforma virtuale per esplorare il sito, con schede e foto suggestive, mentre Caserta non ha una piattaforma virtuale ufficiale.
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