Arriva da Avellino Antonella Cuciniello, che avrà dalla fine del mese la delega per la direzione degli appartamenti storici e dei servizi di fruizione e valorizzazione della Reggia di Caserta. La funzionaria è una storica dell'arte finora in servizio alla Soprintendenza per i beni storico artistici ed etnoantropologici di Salerno. A Caserta sarà una sorta di direttrice «a termine», che proprio per questo ha deciso «di tenere un profilo discreto», come annuncia lei stessa al telefono. «Prematuro per ora parlare del mio incarico», si schermisce. «Il decreto mi è stato appena notificato». Ma che cosa dovrà fare? «Sono un funzionario delegato con il compito di far sì che tutto l'ordinario proceda in serenità». La nomina, come si legge in una nota del direttore generale per i beni culturali e paesaggistici della Campania, Gregorio Angelini, è stata decisa dopo il collocamento in pensione di Vega De Martini, e «per il tempo necessario per il trasferimento delle competenze alla nuova Soprintendenza per il Polo museale di Napoli e della Reggia di Caserta». Dunque, si tratta di un momento di passaggio in attesa del «supersoprintendente» che dovrà essere nominato. Antonella Cuciniello ha al suo attivo diverse curatele di mostre, in particolare quella dei «Capolavori della Terra di Mezzo» all'ex carcere borbonico di Avellino, che ha registrato un buon successo. «Beh, sono un funzionario di lungo corso e vanto qualche merito. Ma per Caserta vedremo poi».
Reggia di Caserta. La nuova direttrice che arriva da Avellino
Antonella Cuciniello, una storica dell'arte, è stata nominata delegata per la direzione degli appartamenti storici e dei servizi di fruizione della Reggia di Caserta. La nomina è stata decisa dopo il collocamento in pensione di Vega De Martini e sarà di durata temporanea fino al trasferimento delle competenze alla nuova Soprintendenza per il Polo museale di Napoli e della Reggia di Caserta. Cuciniello ha al suo attivo diverse curatele di mostre e vanta un lungo corso di carriera. La sua nomina è stata decisa per far sì che l'ordinario proceda in serenità durante il passaggio di competenze.
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