Bungaro: «Martedì indicheremo le linee di indirizzo» TRENTO Hanno ascoltato gli esperti, i direttori dei musei, i rappresentanti politici. E ora, a oltre due mesi dall'inizio del percorso, i membri della commissione cultura di Palazzo Thun sono pronti a tirare le somme: martedì prossimo, in sala Tridentum, l'organismo consiliare guidato da Corrado Bungaro analizzerà le posizioni emerse sul destino di Palazzo delle Albere. E inizierà a mettere nero su bianco un documento di sintesi da presentare alla giunta e al consiglio. «L'intenzione precisa Bungaro è di arrivare alla stesura di un documento condiviso. Sia chiaro: la commissione non ha il compito di indicare le funzioni da collocare nell'edificio. Non è questo il nostro ruolo. A noi interessa individuare delle linee di indirizzo da consegnare alla giunta». Con un obiettivo ancora più mirato: «Vogliamo esprimere le nostre indicazioni all'assessore alla cultura Andrea Robol in vista della convocazione del gruppo di lavoro annunciato dall'assessore provinciale Tiziano Mellarini». Niente giudizi specifici, quindi, sull'idea di trasformare il palazzo nel museo dell'autonomia o sulla proposta di farne uno spazio multifunzionale. «Alla commissione ribadisce il presidente interessa il rapporto della struttura con il territorio, con la città, con il quartiere. E, ancora, il dialogo tra Comune e Provincia, proprietaria dell'immobile». Il primo passo, per la stesura del documento, sarà quello di ripercorrere tutte le audizioni di questi mesi. Allargando lo sguardo anche agli interventi maturati fuori dalle sale di Palazzo Thun. «Il confronto traccia un bilancio Bungaro è stato positivo. Abbiamo ascoltato posizioni diverse durante le riunioni convocate sul tema del futuro di Palazzo delle Albere. E se abbiamo deciso di non proseguire oltre nell'operazione di ascolto è perché siamo convinti che ora sia arrivato il momento di tirare le somme: non è certo per mancanza di rispetto nei confronti di altri esponenti del mondo culturale cittadino». Un dialogo a più voci, quello che si è sviluppato in questi mesi attorno allo storico palazzo posto a pochi passi dall'avveniristico Museo delle scienze disegnato da Renzo Piano. I primi a intervenire, a fine novembre, erano stati gli esperti della Società studi trentini di scienze storiche e dell'archivio storico, che avevano sollecitato una valorizzazione del patrimonio delle Albere. Poi, a gennaio, al tavolo della commissione si erano seduti alcuni direttori e rappresentanti dei musei cittadini. Che si erano trovati d'accordo soprattutto su un punto: l'edificio, avevano sottolineato, dovrà mantenere una funzione museale. «Nella struttura possono trovare spazio mostre temporanee» aveva suggerito il direttore del Muse Michele Lanzinger. Mentre il direttore della fondazione museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi aveva ipotizzato «un percorso espositivo permanente dedicato alla storia della città e un laboratorio sull'autonomia». Proprio il tema dell'autonomia era stato ripreso anche da Franco Panizza, ex assessore provinciale, che aveva rilanciato l'idea di «un museo aperto, con uno spazio per la storia dell'autonomia». Di «luogo multiculturale» aveva parlato invece l'assessore comunale Andrea Robol, mentre il collega di Piazza Dante aveva tratteggiato un futuro «strategico all'interno del distretto culturale». «Alcune posizioni osserva Bungaro sono emerse in commissione. Altre le abbiamo ascoltate al di fuori delle riunioni ufficiali: penso, ad esempio, al presidente degli architetti Alberto Winterle. Altre, ancora, le abbiamo lette sui giornali. Nella riunione di martedì esamineremo tutte le proposte e cercheremo di condividere dei punti di indirizzo». Il documento, però, non occuperà una sola riunione. «Si tratta di un lavoro articolato. L'idea è di votare il documento nella riunione successiva, per poi arrivare in aula».
Trento. Albere, prospettive al vaglio. La commissione decide
La commissione cultura di Palazzo Thun, guidata da Corrado Bungaro, sta per analizzare le posizioni emerse sul destino di Palazzo delle Albere. La commissione ha ascoltato gli esperti, i direttori dei musei e i rappresentanti politici, e ora sta per mettere nero su bianco un documento di sintesi da presentare alla giunta e al consiglio. L'obiettivo è di individuare delle linee di indirizzo da consegnare all'assessore alla cultura Andrea Robol in vista della convocazione del gruppo di lavoro annunciata dall'assessore provinciale Tiziano Mellarini. La commissione si concentra sul rapporto della struttura con il territorio, con la città e con il quartiere, e sul dialogo tra Comune e Provincia.
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