SALERNO Come se non bastasse il murales apparso da qualche giorno accanto all'acquedotto medioevale di via Arce, la furia dei graffitari si è scagliata in città anche contro la settecentesca cappella di Sant'Anna, inserita nel complesso longobardo di San Pietro a Corte, poco distante da Palazzo Fruscione appena restaurato. Venerdì notte due ragazzine sono state sorprese dalle forze dell'ordine mentre completavano con le bombolette spray la loro «opera d'arte»: frasi d'amore (e di sesso) dettate dalle prime tempeste ormonali. Nel pomeriggio di ieri un residente del centro storico, armatosi di pittura e pennello, ha provveduto a coprirle.