Pubblicato in 10.600 copie su FORUM MAGAZINE edizione Lorenzo Paolini, organo ufficiale dell'Università Humic-Lumuci (www.forum-magazine.org, www.lumuci.org) un articolo sui Monti Simbruini questo articolo: Le "Alpi di Roma" uno dei paesaggi più significativi di Lazio e Abruzzo, non possono sopravvivere abdicando, per un pugno di dollari, al loro ruolo di guida a uno sviluppo sostenibile: occorre bloccare lo smembramento di Campaegli L'Ambiente biogeologico degli Appennini è molto più importante dell'immagine che se ne ha. Così come la catena alpina è divenuta l'archetipo della montagna italiana, così l'Appennino assurge a modello delle catene di molte regioni europee. Qui ci è consentito di percorrere grandi distanze in termini biogeologici, in poche centinaia di metri di dislivello. A pochi chilometri da Roma e da L'Aquila, al confine tra Lazio e Abruzzo, si erge maestoso un inedito avamposto floristico e faunistico montano, sconosciuto ai più, un'altaterra antica di valli e faggete, così vicina ma così incommensurabilmente lontana: siamo nel parco protetto dei Monti Simbruini. I Simbruini ci consegnano una biodiversità unica, dove sopravvivono costumi e tradizioni, animali e colture oltre a un gioiello come Campaegli: dove si pose la mano dell'uomo nel tentativo di costruire un nuovo insediamento. Quando l'uomo lavora bene, l'area diviene preziosa. Ma se lavora male, annullando, come una colata lavica che scende dall'alto, le superstiti opere intrise del sudore degli agricoltori, i terrazzamenti, le forme plasmate nei secoli e l'opera di chi ha coraggiosamente combattuto il degrado, solo per sostituirli con una invasione divorante e distruttiva che sfregia il paesaggio, allora la natura presenta prima o poi il conto, banalizzando l'opera e sancendone l'autodistruzione. Ci vuole molto impegno per bloccare il degrado degli Appennini e permettere al territorio di sopravvivere. Purtroppo l'ente regionale di tutela del Parco dei Monti Simbruini tace sul maestoso bene "Campaegli", il cuore del territorio protetto di 33 mila ettari, posto nel campo carsico dal quale trae il nome, lasciando aperte tutte le ipotesi di non-tutela. E le associazioni locali si stanno unendo per agire con maggiore efficacia per la protezione del territorio. Si teme lo smembramento dell'area più pregiata del territorio simbruinico, 240 ettari di dominio tutelato e aperto ai visitatori nel cuore del paesaggio carsico di Cervara, a Monte Castel Amato (1475 m). La prestigiosa guida normativa dell'area, il decreto istitutivo del Ministero Agricoltura e Foreste (1973) è stato singolarmente ignorato nella redazione del piano d'assetto regionale. Le locali associazioni di protezione dell'ambiente, preoccupate per la vicenda, si domandano perché il Comune di Cervara di Roma sembra oggi favorevole all'insediamento di 72mila metri cubi di strutture ai margini del campo carsico del parco, violando la sacralità del luogo e i vincoli apposti dal decreto, al rispetto del quale l'ente si era obbligato in perpetuo: molte cose non sono ancora chiare, poichè sembra che la permuta interessi proprio svariati ettari posti sopra al parco vincolato dal ministero a favore di costruttori privati che stanno proponendo e - sembra - ottenendo una variante senza motivazione pubblica urbanistica, che stravolgerebbe Campaegli. Se la questione del "vuoto" del decreto ministeriale fosse soltanto un disguido, ci si augura che la faccenda sia risolta in fretta e che il parco di 160 ettari di Campaegli possa tornare al suo posto. Poiché sarebbe grottesco se una delle aree più importante per uno sviluppo sostenibile montano del Centro Italia restasse bloccata per una questione di "dollari" e se il concetto"metri cubi sviluppo" fosse prioritario rispetto ai vincoli ministeriali. Le forze che operano nel rispetto della natura hanno dunque deciso di bloccare l'eventuale tentativo di smembramento e cementificazione dello storico territorio, non a caso soprannominato "Le Alpi di Roma". Recenti azioni dell'associazione I Colori della Montagna hanno proposto puntuale opposizione al "nulla osta" dell'Ente Regionale Parco dei Monti Simbruini che recentemente ha espresso parere favorevole alla edificabilità sull'area vincolata dal Ministro a parco verde. Il recente sequestro da parte della magistratura delle piste di fondo Campo dell'Osso-Campaegli per mancanza di "valutazione di incidenza" e di parere favorevole della Sovrintendenza ambientale regionale è già case history per i Simbruini, nonostante un precedente rilascio di nulla osta dell'ente regionale parco. Per il presidente WWF Lazio, Raniero Maggini, "il danno ambientale è stato gravissimo e il Parco dei Monti Simbruini si sta avviando a diventare una vera e propria palestra per atti contro l'ambiente". L'opera, di altissimo impatto ambientale, ha infatti sfregiato e compromesso prati e boschi, colmato inghiottitoi carsici, messo a nudo apparati radicali di vari monumenti naturali, devastato l'ultimo lembo intatto del territorio, Campobuffone, zona di tutela L1. Lo sci escursionistico (ma anche agonistico) non ha bisogno di tracciati artificiali ed invariabili, ma di percorsi flessibili che aggirino ostacoli, alberi e rocce, senza abbatterli. "E invece qui si sbanca conclude Legambiente si scava, si livella un percorso di 18 km. e larghezza di 5-6 metri. Per realizzare l'ennesima strada nel parco, con la scusa dello sci di fondo". Mentre la via Campaegli-Livata, di una certa utilità, con la scusa della futura provincializzazione (ma sono trascorsi 30 anni), non viene neppure regolamentata e sgomberata dalla neve, almeno per il transito dei residenti. Anche il CAI si sta esprimendo sulla questione. La comunità di Campaegli esprime piena soddisfazione: "Siamo contenti del risultato ottenuto dai nostri appelli in difesa di un bene di tale importanza". Il parco di Campaegli non dovrà essere smembrato, ma attrezzato e destinato alla economia locale, con l'impegno da parte dei comproprietari di mantenere l'unità particellare del complesso, di aprire le parti più interessanti ai visitatori, seguendo le norme del decreto che implementano un'economia locale sostenibile nel tempo. L'impostazione originaria comprendeva la zona Club House con la funzione sociale, il nucleo alberghiero con la funzionalità ricettiva, la zona U di servizi logistici, con le relative pertinenze, ivi compresi i mezzi che solcano il parco per tracciare piste di fondo assistite, l'archivio storico dell'iniziativa Campaegli, il galoppatoio retrostante utilizzabile per le manifestazioni di sport equestri, nonché il belvedere-locanda aperto quotidianamente con segretariato permanente: tutti tali nella loro completezza a costituire un "unicum". Ma i progetti presentati l'11 gennaio 2001 da un costruttore privato smembrano questa impostazione, senza che vi si specifichi che fine farà l'area parco. Seguendo questo indirizzo si arriverà allo smembramento del patrimonio Campaegli svuotandone l'importanza di una "collezione" di particelle da attrezzare o boscate destinate, una per una, a funzioni integrate ed economicamente sostenibili quali "bene collettivo", comproprietà indivisa di ogni investitore. Per evitare che questa avvenga, si è costituito un "Comitato", supportato da diverse Associazioni tra cui la nascente Associazione volontaria per la protezione bio-geologica "Frontiera verde: un patto per lo sviluppo sostenibile dei Simbruini" , che ha assunto il compito attivo di ricercare soluzioni che tutelino e salvaguardino l'integrità di questi beni da indiscriminati e scriteriati realizzi, attestata la loro importanza strategica per i comuni viciniori ricompresi nell'area dei 33mila ettari del Parco Regionale e dell'Abruzzo. Il Comitato si propone di informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sugli sviluppi giuridici, amministrativi e patrimoniali della vicenda di Campaegli, facendosi strumento attivo per la tutela dei suoi beni di elevato interesse ambientale montano, paesaggistico, archeologico appenninico, culturale ed agricolo. infoalpidiroma.it "Le mani sull'Ambiente" Via Garibaldi 1 - 00020 Cervara di Roma - fax 0774 828289 www.montisimbruini.org infosimbruini.com Ass.ne I Colori della Montagna m.boudetlibero.it www.coloridellamontagna.it Alpi di Roma Salvaguardia Conservazione Valorizzazione Economia del parco e della montagna www.alpidiroma.org 0774-828000 Ass.ne Allevatori Agricoltori Valle Aniene Simbruini e Lucretili www.anieneagricola.com Ass.ne Cani Avventura Sleedog www.caniavventura.it