SAN Lorenzo, debutto con intoppi per le bancarelle nella nuova location. Quasi un mercato in versione «fatti più in là», seppure solo per una prova tecnica, quello che si è visto ieri mattina, con gli ambulanti indaffarati a trovare il modo di aprire i barrocci senza creare guai ai vicini. Troppo poco spazio per aprire i cassetti dove viene conservata la merce, in alcuni casi impossibile tirare su i teloni posteriori, che si usano per coprire il banco sul retro in caso di pioggia. Tutti strizzati, con la conseguenza che hanno aperto solo 39 dei 51 banchi previsti da Palazzo Vecchio: 12 sono rimasti fuori, non hanno nemmeno provato a portare i barrocci in piazza. Immediatamente allertati anche i tecnici del Comune, che si recano sul posto e dopo pochi minuti non possono che constatare le difficoltà. «Lo spazio non manca: domani (oggi, ndr) disegneremo le nuove strisce per terra, siamo convinti che in 50 possono entrarci, abbiamo già ripreso le misure», spiega l'assessore al commercio Sara Biagiotti al termine di un vertice tecnico coi suoi uffici. Ma il sindaco Matteo Renzi rientra da Roma e prova a metterci una pezza: «Qualche problemino c'è stato. Mi pare però che, con il consenso e la buona volontà di tutti, la questione sia in via di risoluzione ». Poco spazio e mal messo per 51 banchi, è l'amara conclusione a cui arrivano gli ambulanti. «Stile tetris», sbeffeggia Emanuele Roselli di Ncd. Complicato persino "montare" i banchi al mattino, secondo alcuni: «Non c'è spazio nemmeno per girarsi». Ma non è solo quello: tra l'ultimo banco della fila e la sede stradale (c'è la direttrice d'accesso al parcheggio sotto il mercato centrale) non ci sono che 70-80 centimetri. E poi le catene, che dividono il nuovo manipolo di banchi dalla carreggiata: «Mai visto un mercato recintato», commentano i passanti. Per non parlare delle prese elettriche: «Vedi, non si aprono!», urlano gli ambulanti tentando di tirare su i chiusini incastrati nella pavimentazione. Altra lamentela i cassonetti, troppo vicini ai banchi: «D'estate sai che puzzo infernale », temono i barrocciai. Ma Palazzo Vecchio non presta attenzione ad altri problemi. Solo le misure: riunione tecnica già dalla tarda mattinata per affrontare la grana, nuove misurazioni, sopralluoghi e consultazioni varie per arrivare nel pomeriggio al verdetto, cioè il disegno delle nuove strisce in terra. Basterà? «I banchi pagano la tassa del suolo pubblico per un'occupazione di tre metri per due. Se rispettano le norme dovremmo farcela», riflette Biagiotti. Quel che è certo è che il sindaco Renzi rientra da Roma e getta acqua sul fuoco: «Sono sicuro che andrà tutto bene. E' chiaro che adesso aspettiamo di vedere la proposta degli ambulanti alternativa rispetto alla nostra già nei prossimi giorni. Se loro sono pronti, ci potremo vedere in modo molto rapido. Prevedo di incontrarli di persona». E in effetti è proprio l'ultima trattativa il nodo chiave: un po' come per la legge elettorale. Renzi giovedì scorso, alla vigilia del trasloco, ha chiesto ai banchi un piano alternativo allo spostamento in massa in piazza del mercato centrale. Le associazioni di categoria già ieri sera avevano pronto il disegno e forse già stamani potrebbero incontrarlo. A mediare per loco conto c'è anche Cecilia Pezza, Pd. A quanto pare gli ambulanti proporranno al sindaco che 24 banchi tornino in piazza San Lorenzo, da via della Stufa in giù verso via dell'Ariento, "saltando" una trattoria e un ristorante. Gli ambulanti sperano anche che 15 banchi possano andare in lungarno Archibusieri (ma c'è l'incognita della Soprintendenza), una trentina tra via Sant'Antonino e via Panicale e 25-30 al massimo trovino "casa" in piazza mercato centrale. Il capogruppo di Forza Italia Marco Stella chiede «una soluzione immediata per non mandare a casa 80 famiglie».