UNA necropoli con tre tombe e resti di scheletri, le mura in terra di case di mille anni fa e un tratto dell'antico percorso esterno alle mura di Palermo che attraverso Ponte dell'Ammiraglio correva in direzione di Termini Imerese. Si sono completati in corso dei Mille gli scavi della Soprintendenza diretta da Marilena Volpes lungo il tracciato della linea 1 del Tram in corso dei Mille. Scavi eseguiti assieme ai lavori di spostamento delle sottoreti e di posa della piattaforma del tram, che hanno spinto gli archeologi a sondare il terreno da tre a dieci metri di profondità alla ricerca di "sorprese" per dare identità all'antica periferia finora sconosciuta di Palermo. Tra i ritrovamenti, all'angolo nord con la via Randazzo, Ia scoperta di tre tombe di epoca medievale, di cui due col tetto spiovente, e una fossa terragna. Gli scavi hanno solo di poco rallentato i lavori del tram: la prima linea di 5,6 chilometri di cui 4 e mezzo già definiti con le sue 15 fermate sarà la prima delle tre linee ad essere completata. Si parla dell'estate. Rimangono piccoli tratti e un intero chilometro dal fiume Oreto alla via Balsamo, nei pressi della stazione centrale, dove sarà realizzato il terminal. «A febbraio faremo gli espropri per realizzare il nuovo ponte sull'Oreto, che sostituirà quello attuale. E a piazza Scaffa in questo momento stiamo togliendo vecchi ruderi dice l'ingegnere Lucio Perilli, direttore dei lavori per il consorzio Sis la Soprintendenza ha lavorato con rapidità e professionalità. Non ci sono stati contrattempi». La prima tomba è emersa prima di Natale, durante gli scavi per la posa del "solettone" del tram. Sembrava isolata. In realtà erano tre cappelle: i resti di un'antica necropoli. «Le sepolture sono senza corredo e questo ci rende più complicata la datazione cronologia, ma i frammenti sono in ceramica del decimo, undicesimo secolo. All'inizio pensavamo fossero tombe arabe invece sono tombe cristiane: in quel periodo le fonti parlano di rito greco non ortodosso o rito ebraico. Abbiamo fatto i prelievi anche per esaminare le ossa trovate », dice l'archeologa Giuseppina Battaglia. I materiali e i frammenti rinvenuti riportano indietro a circa mille anni fa e stanno delineando un'immagine finora sconosciuta della campagna esterna alla cinta muraria. «Non sapevamo che aspetto avesse la periferia di Palermo, oltre le mura della città medievale stretta tra le sue fortificazioni spiega Stefano Vassallo, responsabile dell'unità archeologica della Soprintendenza Adesso con questi scavi abbiamo ottenuto preziose informazioni, come la conferma di un asse stradale che partiva da porta Termini e proseguiva per ponte dell'Ammiraglio. Corso dei Mille in pratica insiste su un'antica strada in uscita dalla città». E sempre in asse con corso dei Mille, verso corso Tukory e porta Sant'Agata, all'interno del complesso Sant'Antonino, acquisito dall'Università, sono stati appena completati altri lavori di scavo che aggiungono dati interessanti sugli insediamenti fuori le mura.