Polato a Tosi che gli ha chiesto un'alternativa: «Subito una commissione per valutare le proposte» Tiro incrociato sull'Arsenale. Per fortuna dentro non ci sono più armi né polvere da sparo stipate. Ma sul restauro e sul futuro utilizzo dell'ex complesso militare austriaco, del Comune, la battaglia si fa sempre più dura. Politici, amministratori di maggioranza e di minoranza, studiosi, opinionisti, comitati di cittadini: tutti in campo. Su una vicenda che taglia da una quindicina d'anni la storia della città. Tanto più intricata da quando si è un po' perso di vista il macro-obiettivo: l'identità da assegnare all'Arsenale, una volta recuperato. Cioè la funzione trainante di spazi ed edifici. ORA, IL CAPOGRUPPO di Forza Italia in Consiglio comunale Daniele Polato, autore di un'ipotesi di finanziamento dei lavori alternativa al project financing (il cui procedimento è affidato all'Agec) e all'idea del promotore, l'impresa Rizzani de Eccher, alza il tiro: «Si costituisca subito una commissione sull'Arsenale: sono disponibile a presiederla». Lo fa in una lettera al sindaco Flavio Tosi che a sua volta, provocatoriamente, l'ha invitato per iscritto a formulare un'alternativa a quella dell'Amministrazione, entro 60 giorni. Palazzo Barbieri, lo ricordiamo, prevede una concessione pluridecennale di parte del complesso restaurato da privati. Questi, con il project, recupererebbero gli immobili ricavandovi negozi per l'alta moda, bar, ristoranti, spazi per il museo di Castelvecchio e per associazioni, più una scuola e un parco. La proprietà resterebbe pubblica. POLATO HA LANCIATO nei giorni scorsi su L'Arena l'idea di far comprare l'Arsenale dalla Cassa depositi e prestiti con un Fondo obbligazionario, da alimentare con cessioni di patrimonio comunale. Ciò per reperire risorse ulteriori a 12 milioni che il Comune già ha stanziato. Ha proposto anche di creare l'ostello della gioventù, all'interno, facendo vendere al Comune la Casa dei Mille, a Veronetta, già adibita a ostello. Di fronte alla lettera ricevuta dal sindaco, così, Polato rilancia la richiesta di creare una commissione consiliare temporanea per valutare al meglio varie soluzioni. «IO SVOLGO la mia attività politica di consigliere comunale», scrive Polato al sindaco, «in virtù del mandato conferitormi dai cittadini esercitando le mie funzioni con piena libertà di opinione. Non ho alcun onere di presentare un progetto in concorrenza o alternativa ai privati», aggiunge, «in quando non sono un costruttore edile e nemmeno un procacciatore di privati investitori e non ho alcun interesse personale nella vicenda dell'ex Arsenale militare». QUINDI, rileva Polato rivolgendosi a Tosi, «le modalità con cui lei pubblicamente sui mass media e in una sua nota mi chiede di formulare una proposta non è prevista in alcun regolamento eo statuto comunale. Io a oggi non sono in possesso di alcun progetto "ben noto a tutti", come lei dice, che l'amministrazione sta valutando». Quindi, «ribadisco la mia totale diponibilità nel fornire all'Amministrazione uno studio articolato con la determinazione di linee guida "Modello Arsenale" attraverso il confronto e il contributo di tutti i consiglieri comunali, degli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri, nonché di comitati e associazioni». Intanto, martedì l'assessore all'urbanistica e vicesindaco, Stefano Casali, incontrerà ancora il Comitato Arsenale, con cui è partito un confronto sul progetto.