L'intonaco si sbriciola per la pioggia e appare la testimonianza del politico che fu l'ultimo duoviro della città prima dell'eruzione del Vesuvio Fu uno degli ultimi "edili" di Pompei, uno dei due magistrati eletti annualmente a rappresentanza della cittadinanza. Giovedì mattina, nell'area archeologica, è stata ritrovata a via dell'Abbondanza l'iscrizione elettorale della sua candidatura, dipinta a pochi anni dalla catastrofica eruzione del 79. Una candidatura che riscosse successo, poiché Lucio Ceio Secondo, proprietario di una bella domus affrescata nell'insula 1 e discendente di un'antica famiglia sannita, fu anche l'ultimo duoviro (i due amministratori e giudici supremi delle colonie romane) proprio nell'anno dell'eruzione del 24 agosto. La sua iscrizione, affissa sullo stipite occidentale dell'ingresso della casa attribuita ai Postumii (insula 4), è ricomparsa grazie allo sbriciolamento dell'antico intonaco che ricopriva la parete (posto probabilmente subito dopo le elezioni), causato dalle piogge degli ultimi giorni. Le lettere, abbastanza in cattivo stato, sono in stampatello rosso. I restauratori della Soprintendenza stanno ora provvedendo al consolidamento della scritta per assicurarne la conservazione.