"Dal tram che c'era al crollo della Riviera". Questo il tema dell'incontro sul rischio idrogeologico alla Riviera di Chiaia organizzato dal Movimento 5 Stelle oggi alle 16.30 presso la sala Nugnes in via Verdi 35. Parteciperanno al dibattito i parlamentari Roberto Fico e Paola Nugnes, oltre a ingegneri e geologi. Lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza della collina sovrastante Punta Epitaffio in via Montegrillo, tra le località di Lucrino e Baia, chiusa al traffico lo scorso 22 gennaio dopo che una frana aveva invaso la sede stradale. È stato deciso al termine dell'ultimo sopralluogo con tecnici della Provincia, soprintendenza e Comune di Bacoli. Un'area di diecimila metri quadrati, sotto un cavalcavia della circonvallazione esterna ad Arzano, in cui sono stati sversati rifiuti pericolosi, è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri. Torna in carcere il 49enne, originario di Avellino, accusato di abusi sessuali su un minorenne, rimesso in libertà tre giorni fa per motivi procedurali legati all'ordinanza del Tribunale del riesame di Napoli. La Procura di Avellino ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale irpino una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'indagato, che era agli arresti domiciliari, aveva ripetutamente violato il divieto di comunicare attraverso l'utilizzo di mezzi telematici ed era sempre collegato a Internet. L'uomo, è accusato di aver avuto rapporti sessuali con un tredicenne ucraino. SI SEGUE la pista della camorra nelle indagini sulla sparatoria di mercoledì sera in via San Giorgio ai Mannesi a Forcella, con il ferimento di una coppia di fidanzati che era ferma in auto. I carabinieri indagano per cercare riscontri al racconto della donna di 28 anni ferita a una gamba e del ragazzo ventenne colpito nella parte superiore dell'addome. Il giovane, Carmine Izzo, è il figlio di Gennaro (morto qualche giorno fa per cause naturali), considerato dagli inquirenti un riferimento nel quartiere per lo spaccio di droga sia con i Giuliano sia con i Mazzarella. La donna ha raccontato ai carabinieri che mentre con l'amico erano fermi in auto sarebbero stati accerchiati da un gruppo di persone che hanno poi sparato contro di loro. Ma gli investigatori hanno recuperato un solo bossolo. Una ricostruzione che non ha convinto i carabinieri, anche perché la donna si era in un primo momento presentata come moglie di Izzo, poi come fidanzata, infine come compagna e soltanto amica. Non ha inoltre saputo dire in quale tipo di auto si trovava quando è avvenuta la sparatoria.