Definiti dal ministrero dell'Ambiente tutti i soggetti che potranno verificare l'avanzamento dell'opera: l'amministrazione non c'è Quando la gronda autostradale sarà pronta, il Comune di Genova avrà il compito di regolamentare il traffico in città imponendo limiti al traffico pesante nel tratto Genova Aeroporto-Genova Voltri in modo da dirottare i Tir sulla gronda, ma fino a quel momento, durante tutto il periodo di costruzione e durante i lavori che incideranno pesantemente sul territorio cittadino, il comune di Genova non potrà dire la sua sui cantieri, perché palazzo Tursi non è tra i soggetti che fanno parte del comitato di controllo istituito dal ministero dell'Ambiente. E' una delle contraddizioni pesanti che si aprono sul destino della gronda autostradale di Ponente, che ha appena avuto ricevuto la valutazione di impatto ambientale favorevole dal ministero, seppure con 43 prescrizioni, 40 dall'ambiente e 3 dal ministero dei beni culturali. A puntare il dito sulla contraddizione dell'assenza del Comune è Antonio Bruno, capogruppo della Federazione della sinistra in consiglio comunale. "Esiste un aspetto molto grave che non è stato ancora sottolineato - dice Bruno - l'espropriazione del Comune di Genova, del suo sindaco, della giunta comunale, del consiglio comunale, dal comitato di controllo. Questo comitato dovrà, tra l'altro, sovrintendere alla esecuzione del monitoraggio ambientale e verificare il rispetto delle eventuali prescrizioni emanate. L'esclusione del Comune di Genova è un fatto molto grave, esautora l'ente locale nel cui territorio da funzioni importantissime in materia di tutela ambientale. "Sicuramente è un fatto anomalo - conferma Enrico Pignone, capogruppo della lista Doria - considerato che tra l'altro il comune fa parte invece della conferenza dei servizi, dovremo approfondire la questione e decidere quali misure prendere". Il comitato è previsto dalla prescrizione numero 2 e dovrà essere partecipato infatti, secondo il decreto della Via, "da Arpal Liguria, dal ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, e dalla Regione Liguria, con oneri a carico della Società Autostrade per l'Italia spa". "Il fatto che non sia indicato il Comune non è detto che non possa farne pare - obietta a questo proposito il capogruppo del Pd Simone Farello - in caso di opere grandi normalmente si coinvolgono le regioni, ma in questo caso l'opera è tutta nel territorio comunale e diventa quindi logico inserire il Comune nel comitato di controllo, ritengo comunque che ci sarà lo spazio nell'ambito della conferenza dei servizi per porre rimedio a questo problema". E' per altro solo il primo caso di una lunga serie di contestazioni e contrapposizioni destinate ad aprirsi nei prossimi mesi e che vedranno il loro clou nella conferenza dei servizi, quando verranno al pettine tutti i nodi dell'opera, fortemente voluta da una parte delle istituzioni, delle parti sociali e della politica, imprenditori, Regione e Pd in testa, ma altrettanto fortemente contestata da altri, rappresentati dai comitati no-gronda ma non solo. "Ormai non è più un problema politico, ma solo una questione tecnica", aveva detto l'altro ieri in conferenza stampa il segretario del Pd Alessandro Terrile, per altro anche dal punto di vista tecnico le insidie restano numerose e alcune sono contenute proprio nelle prescrizioni della valutazione di impatto ambientale e rischiano di far aumentare notevolmente tempi e costi dell'opera. L'ostacolo principale è già emerso nei giorni scorsi e riguarda la necessità di presentare anche uno studio trasportistico per il collegamento Genova Aeroporto- Genova Ovest, ma un altro problema, altrettanto difficile da affrontare, è quello contenuto nelle prescrizioni del ministero dei beni culturali, che impone di trovare una nuova soluzione, da concordare con la Soprintendenza, per l'inserimento nella galleria delle Grazie della Rampa 2 perché la variante presentata dal progetto non è compatibile con la tutela del parco storico di villa Duchessa di Galliera. E infine in conferenza dei servizi resta tutta da giocare la partita del declassamento della A10.
LIGURIA - Gronda, estromesso il Comune dal controllo dei cantieri
Il Comune di Genova non è tra i soggetti che fanno parte del comitato di controllo istituito dal ministero dell'Ambiente per la gronda autostradale di Ponente. Questo è un fatto anomalo, considerato che il comune fa parte della conferenza dei servizi. Il comitato dovrà sovrintendere alla esecuzione del monitoraggio ambientale e verificare il rispetto delle prescrizioni. L'esclusione del Comune di Genova è stata criticata da Antonio Bruno, capogruppo della Federazione della sinistra in consiglio comunale. Il problema è stato anche sollevato da Enrico Pignone, capogruppo della lista Doria, che ha detto che il comune fa parte della conferenza dei servizi.
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