IL COMUNE pronto a un maxi condono di abusi edilizi in aree vincolate. A dare il via è un ordine del giorno approvato ieri in Consiglio comunale che consente la riapertura di istanze rigettate, sul quale da giorni si erano levati gli scudi dei difensori dell'ambiente. Il M5S, paventando il rischio di una «sanatoria selvaggia», aveva chiesto lo stop al sindaco Orlando, presidente di Anci Sicilia. E la consigliera del Mov 139 Nadia Spallitta, preoccupata per le 60 mila richieste di condono in attesa a Palermo, di cui la metà in zone con vincoli relativi, ovvero paesaggistici e idrogeologici, da giorni dava battaglia, minacciando la denuncia in Procura. Alla fine il documento, presentato dallo stesso Mov 139 e dal Pd, è stato approvato ieri dai 20 consiglieri presenti a Sala delle Lapidi, non senza innescare nuove polemiche. Un atto analogo lo ha presentato all'Ars l'ex presidente Francesco Cascio, per estendere il via libera in tutta la Sicilia. L'ordine del giorno chiede all'amministrazione di accogliere un parere emesso dal Consiglio di giustizia ammini-strativa su un ricorso che dà la possibilità di estendere il condono agli abusi realizzati in aree con vincoli relativi di edificabilità. «Nessuna sanatoria. Così tuteliamo l'amministrazione da possibili contenziosi dice il presidente del Consiglio comunale Totò Orlando Dopo il parere del Cga negli uffici abbiamo registrato solo tre casi. Ogni singola istanza comunque deve ricevere il parere della Soprintendenza o del Genio civile». L'ordine del giorno impegna il Comune a valutare l'opportunità di un riesame delle istanze di condono rigettate sulla base della legge 326 del 2003, applicata in tutta Italia e anche in Sicilia. In questo momento solo Palermo e Acireale, dove il sindaco ha già riaperto 300 istruttorie, possono sanare immobili abusivi in aree vincolate. «Una vergogna. Palermo è l'unico Comune di Italia che agevola l'abusivismo reagisce Nadia Spallitta, che ha portato gli atti in Procura ed è grave che sia un'amministrazione di centrosinistra a discostarsi dai principi affermati dalla Corte costituzionale e recepiti dalla Regione, dove si prevedono anche per noi le stesse regole in materia di sanatoria edilizia del territorio nazionale». «Orlando si vergogni, ha fatto orecchie da mercante. Così si incentivano abusi e illegalità insorge anche il presidente della commissione Ambiente dell'Ars Giampiero Trizzino (M5S), che ha presentato ieri un disegno di legge sul tema, che chiarisce i dubbi sulla normativa nazionale, e ha chiesto il sostegno di Crocetta L'odg approvato sulla base di un solo parere del Cga rischia di rimettere in corsa gran parte delle migliaia di pratiche di sanatoria per abusi commessi nel capoluogo. E in tutta la Sicilia si parla di 700 mila istanze».