Palazzo Doria d'Angri, quattro milioni per mille metri di storia e di affreschi NAPOLI È l'appartamento dal quale Giuseppe Garibaldi si affacciò per proclamare l'Unità d'Italia. Ed è in vendita da alcuni giorni. Un immobile assolutamente di pregio al piano nobile di palazzo Doria d'Angri, in piazza Sette Settembre per il quale si sono già fatti avanti alcuni compratori. Complessivamente si tratta di 1050 metri quadrati che occupano tutto il primo piano dell'edificio. Affaccio, dunque, su piazza Sette Settembre dove si trova il balcone di Garibaldi su via Sant'Anna dei Lombardi e su via Toledo. Soffitti affrescati, una infilata di saloni, atmosfera di grande effetto, scaloni monumentali. La richiesta, considerando l'immobile, non è neanche eccessiva: 4 milioni e mezzo. Diviso per la quadratura, non si arriva neanche a 5mila euro a metro quadrato. Una cifra cui si deve aggiungere una considerevole somma per la ristrutturazione. Non meno di 500mila euro per una serie di lavori da fare in spazi che, fino a un anno e mezzo fa, venivano utilizzati come Bedreakfast e, ancora prima per ospitare ricevimenti (qui si svolse anche una serata del club dei Maccheronici). Alcuni potenziali compratori hanno già visitato l'immobile, che sul mercato è rappresentato da una agenzia immobiliare napoletana, per conto di realtà economiche di grande rilievo interessate a fare dell'appartamento una sede istituzionale e di rappresentanza per le proprie aziende. È quasi l'unica vocazione possibile per un immobile praticamente indivisibile. Quasi impossibile, aggirare i vincoli dalla Soprintendenza che non avallerebbe sostanziali cambiamenti e che dovrebbe pronunciarsi su ogni passaggio dei lavori di ristrutturazione e di ripristino dell'appartamento, degli affreschi, dei pavimenti. Insomma al di là dell'affare, restano da superare una serie di difficoltà oggettive. L'indirizzo è prestigiosissimo e ha un'eco letteraria anche oltre Garibaldi. A Palazzo Doria d'Angri vive Livia. La nobildonna romana innamorata del commissario Ricciardi, protagonista dei romanzi di Maurizio De Giovanni. E, nella realtà, si tratta di un palazzo per anni rimasto nascosto dal cantiere della metropolitana. Ora la chiusura del cantiere, l'apertura dell'anello della metropolitana e la razionalizzazione della circolazione in zona hanno rilanciato l'area. E alzato le quotazioni di un fascinoso immobile.