Cintura di sicurezza per la Camera degli Sposi: il primo lavoro che sarà eseguito prima della riapertura sarà il cerchiaggio di tutti gli ambienti che saranno attraversati dai turisti. Poi tutta la torre nord-est del castello di San Giorgio verrà cerchiata. Questo prevede la gara d'appalto appena indetta, per un valore di 750mila euro lordi e sei mesi di lavoro. Anche il resto del maniero, ovviamente, ha bisogno dello stesso trattamento, ma si farà più avanti. E bisognerà reperire un altro milione e mezzo di euro. Il dubbio di molti a Mantova è: come è possibile, facendo adesso la gara d'appalto, riaprire la Camera degli Sposi in maggio? E in cosa consistono esattamente i lavori di consolidamento? Lo abbiamo chiesto all'architetto Antonio Mazzeri, della Sovrintendenza ai beni architettonici di Brescia, co-progettista insieme all'ingegner Paolo Faccio dello Iuav di Venezia, e direttore dei lavori. «C'erano due possibilità - spiega Mazzeri - di cerchiare, ovvero dare coesione strutturale alla torre: cerchiarla dall'esterno con fasce d'acciaio che stringono, oppure inserire elementi di metallo che funzionino da catene all'interno dei muri. Questo sistema è più complesso, ma consente di non lasciare nulla in vista e di lavorare prevalentemente dall'interno, altrimenti avremmo dovuto alzare dei ponteggi tutto attorno alla torre, che peraltro ha la base nel fossato d'acqua. Sarebbe stato molto più lungo e costoso». Dal punto di vista strutturale, il castello di San Giorgio è risultato avere le fondamenta sane, nessun cedimento strutturale, però a differenza degli edifici moderni in cemento armato, i vari piani sono costruiti uno sopra l'altro senza essere veramente legati fra loro. Finchè non si pensava che Mantova fosse zona sismica, il problema era relativo. C'erano sì crepe qua e là, ma necessitavano solo del normale lavoro continuo di restauro. Che però purtroppo negli ultimi anni si era stati costretti a contenere perché erano venuti meno i fondi statali del gioco del Lotto. Il terremoto del 2012 non soltanto ha fatto danni pesanti, ma ha fatto capire il vero pericolo in caso di nuove scosse. Quando si muove la base la spinta che arriva in cima può far crollare la parte più alta se questa non è solidale con il resto del corpo. Mentre se tutto il corpo di fabbrica è coeso l'edificio ondeggia seguendo i movimenti della base ma resta insieme. Per rendere coeso il corpo di fabbrica, spiega Mazzeri, verranno dunque inserite barre di acciaio collegate fra loro da cavi, ove possibile anche in diagonale. Un sistema di tiranti che tiene unita la torre. Escluso il cerchiaggio esterno, il lavoro interno non è certo meno complesso. «Dovremo scavare delle trincee entro cui collocare barre e tiranti. Dove le pareti o i soffitti non sono affrescati si farà lì, altrimenti si scaverà nei pavimenti senza comunque rovinarli quando sono di pregio». E nella Camera degli Sposi? «Qui utilizzeremo una speciale fascia d'acciaio, una sorta di cintura molto sottile che inseriremo nel pavimento, alzando solo una fila di piastrelle rettangolari che non sono originali, e furono già sostituite per la posa dei collegamenti tecnologici legati allo speciale impianto che tiene costante la corretta umidità e la temperatura necessarie a garantire la conservazione degli affreschi».