Renato Angelucci portavoce Consulta Escursionismo Bologna Finalmente una voce chiara e decisa, che richiama tutti alla necessità di integrare senza altri indugi la città alla sua collina! Sia lode all'architetto Gresleri, per l'articolo «Liberate la collina: demolitelo!», nel quale invoca appunto al fine di togliere di mezzo un «ostacolo insanabile tra la Città e la sua Collina e tra la Collina e la sua Città» la rapida demolizione del complesso demaniale ex Pirotecnico lungo il viale Panzacchi. Sono quasi trent'anni, e cioè dal piano regolatore Cervellati del 1985, che il Comune di Bologna si è posto l'obiettivo di realizzare esattamente questa integrazione città-collina aprendo, o meglio ripristinando, accessi pedonali che consentano una giusta fruizione, senza rischi, dell'ambiente naturale e collinare che i bolognesi avrebbero praticamente sull'uscio di casa. Ma questa bella previsione urbanistica non ha mai avuto diretta attuazione da parte del Comune, benché sia stata reiterata tal quale nel piano strutturale del 2008, attualmente vigente. E nel frattempo la collina, salvaguardata sì dalla cementificazione ma per il resto abbandonata a se stessa, sta irrimediabilmente degradando, purtroppo anche in senso letterale e idro-geologico. Sicché sono state le associazioni no profit, riunite nella Consulta per l'Escursionismo della provincia di Bologna, a muoversi in via sussidiaria in quella direzione. In virtù di appositi accordi con le proprietà, e mediante il lavoro volontario, hanno potuto aprire già due percorsi pedonali, entrambi intensamente (ma correttamente) frequentati da persone di ogni età, famiglie, studenti e anche anziani: che ci chiedono continuamente l'apertura di altri sentieri.