L'accordo quadro di programma sarà firmato a Coroglio il 4 marzo, a un anno esatto dal rogo. Il patto per la ricostruzione di Città della Scienza è stato concordato ieri a Roma dove, ospiti del ministro Trigilia, si sono incontrati il sindaco de Magistris, il vicesindaco Sodano e l'assessore Piscopo, il vicepresidente della Regione Trombetti e il presidente della Fondazione Idis Silvestrini. Il costo dell'operazione sarà di quasi 65 milioni, oltre 34 dei quali a carico della Regione e 22,5 della Fondazione Idis. Previsti edifici di nuova progettazione (con concorso internazionale), ecompatibili e arretrati, e una passeggiata a mare. NAPOLI Edifici da ricostruire sulla base di un nuovo progetto e arretrati rispetto alla situazione precedente al rogo del 4 marzo 2013, una passeggiata a mare da realizzare ex novo. Sono questi gli elementi cardine della «nuova» Città della Scienza, quella che risorgerà sulle ceneri del vecchio Science Center distrutto dalle fiamme. L'accordo tra Regione, Comune, Fondazione Idis, ministeri della Ricerca scientifica, dell'Ambiente e della Coesione territoriale, che ha ospitato il summit, è stato stipulato ieri. Il testo sarà ora messo a punto per la stesura finale dell'accordo quadro di programma in vista della firma ufficiale già fissata a Coroglio per il 4 marzo 2014, simbolicamente nell'anniversario e nel luogo del disastro. La spesa complessiva prevista è di quasi 65 milioni. All'incontro romano, ieri pomeriggio, hanno preso parte il ministro Trigilia, il sindaco de Magistris, il vicesindaco Sodano e l'assessore comunale Piscopo, il vicepresidente della giunta regionale Trombetti e il presidente della Fondazione Idis-Città della Scienza Silvestrini. I quali hanno concordato che i costi della ricostruzione saranno per 22 milioni e 500 mila euro a carico della Fondazione Idis: 15 milioni e 600 mila euro per lo Science Center, 4 milioni e 900 mila euro per Corporea oltre a 2 milioni per il ripristino delle funzioni museali minime già realizzato. L'impegno di spesa più gravoso se lo accollerà la Regione (oltre 34 milioni), che farà fronte ai 29 milioni e 400 mila euro necessari per il completamento dello Science Center, a 4 milioni per i contenuti di Corporea e a 800 mila euro per il progetto Logicamente. I rimanenti 8 milioni li impegnerà il governo: il ministero della Ricerca scientifica ha assunto un impegno per 3 milioni, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per altri 5. La ricostruzione avverrà nello stesso sito, proprio come voleva Vittorio Silvestrini, ma sulla base di un nuovo progetto che dovrà valorizzare l'immagine del mare e prevederà la creazione di uno «Smart building», un edificio intelligente, all'interno di una «Smart city»: tradotto, significa rifiuti zero e bassissimi consumi di energia. Quindi, certamente la nuova Città della Scienza cambierà aspetto rispetto ai vecchi capannoni ex industriali. Particolarmente soddisfatto l'assessore alla Ricerca e vicepresidente della Regione Guido Trombetti: «Sono contento perché abbiamo trovato una soluzione alta, per di più molto vicina a quella prospettata dalla commissione interistituzionale della quale il ministro Profumo mi affidò la presidenza subito dopo l'incendio, una soluzione che allora concordammo con il vicesindaco Sodano, il vicepresidente della Provincia Ciro Alfano, il prorettore della Federico II Gaetano Manfredi e i rappresentanti dei ministeri. Da un lato, ricostruendo la struttura distrutta dov'era sono state rispettate l'intuizione di Silvestrini e la vocazione originaria dei luoghi. Dall'altro, il progetto sarà nuovo e particolarmente attento al rispetto dell'ambiente. L'impegno della Regione è testimoniato anche dall'onere di spesa che ci siamo accollati, ma c'è da dire che tutte le istituzioni hanno dimostrato grande tenuta e hanno lavorato sodo, altrimenti non sarebbero bastati sei mesi». L'intesa va oltre Città della Scienza e prevede, per esempio, il ripascimento della spiaggia, quindi punta a svolgere un ruolo di volano per il rilancio di tutta Bagnoli. Per ottenere dettagli più precisi, bisognerà attendere lo svolgimento del concorso internazionale di idee. Con Trombetti concorda Sodano. «È un'intesa sottolinea il vicesindaco molto importante perché abbiamo trovato l'equilibrio tra le esigenze della ricostruzione e quelle ambientali, infatti si lavora anche per la bonifica dell'area tra Nisida e il pontile, per la quale ci sono già i fondi». Finalmente più tranquillo Vittorio Silvestrini: «Il clima era buono, sono contento. Dove troveremo i 22 milioni? In parte dall'assicurazione. Poi pensiamo di stipulare un mutuo: c'è già la disponibilità della Cassa depositi e prestiti e della Bce». Il presidente non è preoccupato per il fatto che la nuova Città della Scienza cambierà aspetto: «Lo Science Center sarà ancora più bello e potente di prima». Non resta che attendere: la scadenza fissata per la fine dei lavori è il 31 dicembre 2016.