L'idea di spianare la Staveco e farne un parco pubblico piace al procuratore aggiunto Valter Giovannini: «Come cittadino che ama Bologna per me è una bellissima idea da valutare con rispetto e attenzione», dice il magistrato. Romano, a Bologna da oltre vent'anni, Giovannini nel 2011 si trovò a indagare sul crollo di diversi metri del muraglione della ex caserma che dà su viale Panzacchi. «Non erano briciole, la situazione era pericolosa», ricorda. Il fascicolo, aperto contro ignoti per crollo colposo, fu poi archiviato per l'impossibilità di individuare i responsabili della mancata prevenzione. Da allora il muro pericolante è chiuso dall'ingombrante impalcatura che, come ha scritto ieri su queste pagine l'architetto Glauco Gresleri, costa circa 70 mila euro l'anno ed è destinata a rimanere chissà quanto perché qualsiasi progetto costa troppo. «Sarebbe bellissimo dice ancora Giovannini passare sui viali e vedere la collina, metterebbe Bologna al livello di una città del Nord Europa», osserva ancora Giovannini. Benché privi di vincoli artistici, almeno alcuni degli edifici della Staveco sono storici e quindi intoccabili per la Soprintendenza ai beni architettonici. Su questo Giovannini non si pronuncia: «È chiaro che ci sono vincoli e controvincoli, ma anche una situazione di multiproprietà ministeriale. Questo si vedrà. L'idea però resta bellissima rispetto all'attuale incuria, al mantenimento emergenziale, al decadimento».