Fondazione Brescia musei, si cambia. E già a marzo potrebbe essere operativa la nuova gestione, con la nomina del direttore-manager, scelto sulla base di quello che il vicesindaco e assessore alla cultura Laura Castelletti definisce «metodo Teatro Grande»: esame dei curricula e scelta del direttore unico «con doppia competenza, preparazione artistica e culturale e formazione manageriale». La novità nello statuto della Fondazione, introdotta dalla delibera approvata ieri dalla giunta, è anche l'istituzione di un comitato scientifico: «cerchiamo di coinvolgere personalità del mondo della cultura bresciane, ma non solo, anche di competenza internazionale» ha detto il sindaco Emilio del Bono. Dopo il via libera della giunta, le modifiche allo statuto della Fondazione passeranno al vaglio della commissione cultura e poi del consiglio comunale e la nuova gestione potrà essere operativa già a marzo. Il consiglio direttivo dagli attuali sette membri di cui 4 nominati dal Comune (uno dalla Camera di commercio e altri due rispettivamente dalla Fondazione Cab e Asm) potrà salire a nove con l'ingresso di nuovi soci finanziatori. «La riforma ha come obiettivo una migliore e più efficace gestione, chi subentrerà troverà i conti in ordine, il bilancio di Brescia musei chiude in pareggio» ha sottolineato il sindaco, smentendo di fatto le voci di conti drammaticamente in rosso. Il sindaco ha anche ricordato che la riforma della Fondazione «faceva parte degli indirizzi della nostra amministrazione» e non la conseguenza dei problemi (il caso Artematica con il numero dei biglietti gonfiati) della Fondazione. Ha sgombrato il campo anche Laura Castelletti, la riforma «è un modo per rendere più efficace la struttura, al di là delle disavventure poco edificanti del passato». E con la rete museale unica (resterà fuori solo il museo di scienze naturali)«potremo dare più forza anche alle attività di promozione turistica» ha aggiunto il vicesindaco. Tempi brevi per i nuovi assetti della Fondazione, più lunghi, ha previsto l'assessore, per organizzare il lavoro. Nella riunione di ieri, la giunta ha anche approvato progetti per l'impiego di lavoratori socialmente utili da assegnare al settore della polizia locale. Sono una cinquantina di lavoratori, ha spiegato l'assessore con delega alla sicurezza Valter Muchetti, in cerca di occupazione, che saranno utilizzati vicino alle scuole all'ora di entrata e uscita degli allievi, ma anche in lavori di manutenzione per il decoro urbano. E andranno anche a rimpolpare la «squadra», attualmente di solo due persone, addetta alla manutenzione della segnaletica verticale. In tema di urbanistica la giunta ha dato libera alla Vas, Valutazione ambientale strategica, per la seconda variante al piano di governo del territorio. Approvato anche, in comodato gratuito, un parcheggio pubblico di 34-36 posti auto su un'area di proprietà privata in via Goldoni, la strada che porta a Caionvico.
Brescia Musei, un cambio di marcia. Arriva la Fondazione modello Grande
La Fondazione Brescia musei sta per cambiare gestione. Il sindaco Emilio del Bono ha annunciato che la nuova gestione potrà essere operativa già a marzo. La riforma è stata approvata dalla giunta e prevede la nomina di un direttore-manager con doppia competenza artistica e culturale e manageriale. La Fondazione avrà anche un comitato scientifico e il consiglio direttivo potrà salire a nove membri. La riforma ha lo obiettivo di una migliore e più efficace gestione. Il sindaco ha anche ricordato che la riforma era parte degli indirizzi della sua amministrazione. La Fondazione Brescia musei avrà una rete museale unica, tranne che per il museo di scienze naturali.
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