Bergamo è stata esclusa dalla corsa a Capitale europea della cultura 2019, una giuria internazionale nel novembre scorso ha scelto (altre) sei città su 21 candidate. Il Comitato per la candidatura, però, aveva fatto presente alcune perplessità messe per iscritto in una lettera al ministro Bray, fra cui il possibile conflitto d'interessi di uno dei giurati che aveva collaborato con alcune delle città selezionate. Era stato anche valutato un ricorso, ma il comitato ha poi deciso di soprassedere. Ora il caso approda a Palazzo Madama, dove i senatori della Lega (primo firmatario Roberto Calderoli, con Nunziante Consiglio e Giacomo Stucchi), insieme a quelli di Forza Italia (Marco Pagnoncelli ed Enrico Piccinelli) hanno fatto presenti le critiche mosse da Bergamo e chiesto, con una mozione poi approvata, che il governo si impegni a verificare l'operato della commissione. Il tutto è avvenuto nell'ambito del dibattito sul programma culturale Italia 2019. «Il testo sulla Capitale europea della cultura che ho presentato alla luce dell'eliminazione di Bergamo e di altre città nella fase di prima selezione è stato approvato all'unanimità spiega Calderoli . L'ordine del giorno, impegna il governo alla valutazione della correttezza del lavoro svolto dalla commissione preposta. Gli esperti che dovevano essere completamente slegati da ogni città, sono invece apparsi con evidenza legati ai comitati promotori di alcune città. Questo appello della Lega aggiunge il vicepresidente del Senato verifica della correttezza della gestione è stato accolto anche dal governo. Il mio augurio è ovviamente che questo possa riaprire i giochi per Bergamo quale capitale europea della cultura 2019».
Capitale della cultura. I dubbi di Bergamo arrivano al Senato
Bergamo è stata esclusa dalla corsa a Capitale europea della cultura 2019. Il Comitato per la candidatura aveva presentato alcune perplessità alla giuria internazionale, tra cui il possibile conflitto d'interessi di uno dei giurati. Il caso è ora approdato al Senato, dove i senatori della Lega e Forza Italia hanno fatto presenti le critiche mosse da Bergamo e chiesto al governo di verificare l'operato della commissione. Il governo ha accolto l'appello e ha deciso di valutare la correttezza del lavoro svolto dalla commissione. Questo potrebbe riaprire la possibilità per Bergamo di essere candidata a Capitale europea della cultura 2019.
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