Parcheggi, alberghi, abitazioni, laboratori: cosa si potrà fare, dove e come Il piano della giunta vale 5 anni e cambia 750 mila metri quadri di città Sei volumi, decine di gigabyte di documenti. L'atto più importante del mandato amministrativo del sindaco Matteo Renzi. Il Regolamento urbanistico è partito ieri dalla giunta per arrivare al Consiglio comunale. Non tutto anzi, niente, ad oggi è pubblico, perché prima deve essere «adottato» dall'assemblea di Palazzo Vecchio. Ma in quel lavoro, fatto praticamente tutto dall'ufficio del Comune guidato dall'assessore Elisabetta Meucci, c'è il disegno dei prossimi 5 anni, cosa si potrà fare, in urbanistica ed edilizia, in città. «Rigenerazione» è la parola chiave che usa il sindaco. «Uno strumento, a volumi zero come il Piano strutturale, che consentirà la trasformazione di oltre 750 mila metri quadrati di città» annuncia Renzi. Volumi zero, ma alcune superfici potranno essere aumentate, soprattutto nel caso di «perequazione», cioè di volumi abbattuti in un luogo per essere ricostruiti in un altro (per esempio, un vecchio laboratorio artigiano): in questo caso sono previsti «bonus» in metri quadri. Le richieste. Dopo aver definito con il Piano strutturale la «strategia», le linee guida del futuro della città, ora il Regolamento chiarisce cosa sarà possibile fare. Lo si legge in due atti: un Regolamento «ordinario», che indica le procedure per restauro e risanamento conservativo (senza più la necessità di presentare piani attuativi, se non si cambia la destinazione d'uso) ed uno «strategico», valido 5 anni, costruito basandosi sulle richieste puntuali dei soggetti proprietari o interessati (pubblici e privati) per interventi sopra i 2.000 metri quadri. Oltre mille le proposte arrivate, solo a 217 il Comune ha detto «sì». Per fare cosa? Le trasformazioni. In centro storico sono state bocciate tutte le richieste per alberghi, approvate invece quelle (20) per residenze, per spazi culturali e di formazione (leggi: università per stranieri, ma anche incubatori e scuole professionali), e mix funzionali (residenze, commerciali, direzionali); molti progetti intorno a piazza della Repubblica, un palazzo verrà trasformato per residenze in via Cavour. Tante richieste arrivate da ex spazi religiosi o case di cura per restaurare e rinnovare le proprie sedi (soprattutto in via Bolognese e su via Senese-Galluzzo) e migliorare gli standard (e aumentare superfici, soprattutto nelle case di riposo). Ok a diverse richieste per alberghi nella fascia ottocentesca (ad esempio via Masaccio). Le residenze sono soprattutto fuori dal centro. Bocciate diverse richieste di trasformazioni di industrie dismesse recentemente, come Sun Chemical (area Mercafir) o Seves (via Reginaldo Giuliani). Sì invece a quella della ex Cerdec (sempre a Castello), chiusa da anni. Sì anche alla possibilità, per attività sportive (private e pubbliche), di costruire piccole strutture (docce, spogliatoi, chioschi) solo per servizio alle stesse società. Previsto un altro campeggio, a Mantignano, oltre a quello di Rovezzano. Confermati gli interventi dell'ex Manifattura, alla Mercafir, nell'ex Panificio militare, dove sbarcherà un supermercato Esselunga. Ancora la Asl non ha invece fatto richieste per San Salvi, sì invece a case nell'ex complesso di Santa Rosa. Confermate tutte le trasformazioni delle ex caserme, a partire da quella dei Lupi di Toscana destinata ad housing sociale (e resta la regola che per gli interventi sopra i 2.000 metri quadri, i privati devono realizzare il 20 per cento di housing sociale). Il «volo» degli spazi. In tutta la città, ci sono edifici Classe 6 (ex laboratori, piccole fabbriche, cioè opifici) «incongrui», infilati nel mezzo di una corte o in mezzo ai palazzi. Se verranno abbattuti, i proprietari potranno recuperare quei metri quadri altrove (principalmente alle Piagge) con un «bonus» del 20 per cento in più. In tutto sono 29 mila metri quadri le superfici in «decollo», questo il termine tecnico, mentre i metri quadri in «atterraggio» sono di più, perché è previsto anche l'abbattimento di parte di edifici rovinati o non più utilizzati con lo stesso «bonus». Se la superficie trasferita serve sempre ad una attività produttiva, l'aumento sarà del 30 per cento. Anche il capannone industriale che si «rigenera» (restaura) potrà aumentare la superfice (ma senza aumentare la «sagoma», cioè il volume). Gli effetti. Secondo Renzi, i progetti che potrebbero partire grazie al Regolamento urbanistico hanno «un valore complessivo di 1,5 miliardi di euro, porteranno 2.000 posti di lavoro all'anno per 5 anni, e 60 milioni di oneri di urbanizzazione nelle casse del Comune». Con le regole previste, gli standard per «servizi colletivi» (verde pubblico, parcheggi, servizi sanitari, scolastici, ricreativi etc.) arrivano a «quasi 40 metri quadri per abitanti: le leggi nazionali ne prevedono la metà». Ci sono 40 zone di «riqualificazione ambientale», prevista l'ampliamento delle piste ciclabili (dove e come, non è però dato sapere), così come una rete di parcheggi scambiatori (Bottai, Due Strade, Villa Costanza, Coop di viale Nenni, viale Talenti, viale XI agosto alla Mercafir, in prossimità Arnoautostrada e viadotto all'Indiano lungo la futura linea 4 della tramvia per Osmannoro, Impruneta) più quelli per la residenza. E viene confermato anche il parcheggio di piazza del Carmine. Cinema e teatri storici. Dopo la sentenza che ha dato torto al Comune per l'ex Edison, è rimasto un vincolo generico nel regolamento per negozi storici, librerie e cinema «con destinazione culturale nel centro Unesco». Ma si parla solo di «particolare attenzione». Dovrà essere il Consiglio comunale a realizzare un provvedimento ad hoc.