«Guerra fredda» per lo straordinario Gela. Su un piatto della bilancia i tagli della Regione, sull'altro piatto la guerra fredda tra i 22 custodi ed i 15 amministrativi ed il sito ARCHEOLOGICo di Caposoprano ieri è rimasto chiuso. Una comitiva di 50 turisti della provincia di Agrigento cui ha fatto da cicerone l'Associazione Triskelion non ha potuto visitare ieri le mura timoleontee. Siti chiusi e Gela (ma anche le altre localitá dell'isola) fa un passo indietro. "E'stato necessario chiudere il sito di Caposoprano - dice il direttore Ennio Turco - perché la Regione con circolare ha stabilito che ogni custode non possa lavorare per più di un terzo delle domeniche dell'anno. Facendo i conti non si arriva a fine anno. La Regione ha disposto che se vogliono anche gli amministrativi possono lavorare ne siti la domenica. I nostri hanno dato tutti la disponibilitá compreso l'assessore Casano". Ed è in questa fase che i sindacati dei custodi in Sicilia sono scesi sul piede di guerra: se la Regione trova i soldi per far lavorare la domenica gli amministrativi perchè non li trova per i custodi? I primi peraltro non avendo il patentino di Ps possono solo consentire la fruizione dei siti, non la custodia. Guerra fredda per il lavoro straordinario dunque è nessuna via d'uscita al momento. Così i turisti ieri hanno potuto visitare solo il museo. "Una soluzione va trovata e subito - dice il direttore - martedì abbiamo un incontro a Caltanissetta con l'assessore Sgarlata". Una situazione che va sempre più complicandosi a danno della crescita di un settore che per la Sicilia potrebbe essere trainante. M. C. G. 27012014
SICILIA - Niente custodi alle Mura di Gela e 50 turisti restano dietro il cancello
La guerra fredda tra i 22 custodi e i 15 amministrativi di Gela si è aggravata. Il sito archeologico di Caposoprano è stato chiuso ieri a causa della mancanza di personale. Una comitiva di 50 turisti della provincia di Agrigento non ha potuto visitare le mura timoleontee. La Regione ha stabilito che ogni custode non possa lavorare più di un terzo delle domeniche dell'anno, ma i sindacati dei custodi in Sicilia sono scesi sul piede di guerra. I custodi non hanno il patentino di Ps e possono solo consentire la fruizione dei siti, non la custodia. La situazione sta complicandosi a danno della crescita del settore.
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