BOLZANO Aprirà a maggio il centro di documentazione all'interno del monumento alla Vittoria. Sale la tensione in giunta comunale. Il vicesindaco Ladinser avvisa la collega Trincanato: «Se qualcuno vuole che il contenuto rimanga una sorpresa, non troverà le chiavi per aprire». L'assessora alla cultura replica: «Il contenuto verrà svelato solo quando ci sarà l'inaugurazione». BOLZANO Aprirà a maggio il centro di documentazione all'interno del monumento alla Vittoria. Ma non tutti, in giunta comunale, sono disposti a lasciarsi «stupire» dal percorso espositivo ideato dagli storici. E in giunta risale la tensione. Il vicesindaco Klaus Ladinser, dalle colonne del quotidiano Dolomiten, ha mandato un messaggio chiarissimo alla collega Patrizia Trincanato: «Se qualcuno vuole che il contenuto rimanga una "sorpresa" fino all'inaugurazione, sappia che la vera sorpresa sarà un'altra: non troverà le chiavi per aprire». La battuta di Ladinser in realtà interpreta le preoccupazioni di tutta la Svp cittadina, che non ha mai dimenticato lo shock del referendum su Piazza della Pace del 2002. L'assessora alla cultura però tiene il punto. «Il contenuto del centro di documentazione ribadisce dopo l'uscita di Ladinser verrà svelato solo quando ci sarà l'inaugurazione. Abbiamo costruito tutto il percorso proprio per tutelare al massimo la ricerca storica, in modo tale che non ci fossero implicazioni politiche. Una scelta per certi versi obbligata: se i partito avessero cominciato a metterci le mani, credo non saremmo mai riusciti ad aprire il monumento. Ricordo peraltro che questo percorso è stato approvato dalla giunta comunale, da quella provinciale e dallo Stato, che hanno approvato il protocollo d'intesa». Quest'ultimo approvava l'«indice» della mostra e dava l'incarico a una commissione paritetica guidata dall'esperto Ugo Soragni (rappresentante del Ministero), con Silvia Spada e Hannes Obermair per il Comune, Andrea Di Michele e Christine Roilo per la Provincia. «C'è pure un comitato di vigilanza aggiunge Trincanato con il compito di accertare che venissero rispettate le indicazioni di partenza. Insomma, abbiamo costruito un percorso di garanzia approvato da tutti. Ladinser non farà trovare le chiavi per l'apertura? Non sono io la "padrona di casa", ma se vuole un sopralluogo, lo organizzeremo. resto peraltro convinta che le interferenze politiche vadano evitate». Il sindaco però appoggia la richiesta di Ladinser. «Il lavoro degli storici premette è prezioso ed è l'unico modo per raggiungere l'obiettivo. Però che ci debba essere una "benedizione" politica è indubbio. Come sindaco non posso scoprire il contenuto del museo solo al momento dell'inaugurazione. Quello che c'è dentro deve essere illustrato prima, non solo perché ci abbiamo messo i soldi (200.000 euro, ndr). Meglio prevenire possibili problemi: visto che certe sensibilità esistono. Il museo farà comunque discutere, non tutti ne saranno felici: evitiamo di prestare il fianco ad attacchi».
Bolzano. Museo controverso. Gli alleati litigano
Il centro di documentazione all'interno del monumento alla Vittoria a Bolzano aprirà a maggio. Il percorso espositivo è stato ideato dagli storici e il contenuto verrà svelato solo quando ci sarà l'inaugurazione. Il vicesindaco Klaus Ladinser ha affermato che se qualcuno vuole che il contenuto rimanga una sorpresa fino all'inaugurazione, non troverà le chiavi per aprire. L'assessora alla cultura Patrizia Trincanato ha risposto che il contenuto verrà svelato solo quando ci sarà l'inaugurazione. Trincanato ha anche affermato che il percorso espositivo è stato costruito per tutelare la ricerca storica e non ci sono implicazioni politiche.
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