Il caso della cascina prigioniera tra due caselli «L'Amministrazione comunale non abbandoni i contadini isolati da Brebemi e salvaguardi l'area del parco del Roccolo». Arriva da lontano l'appello perché il Comune non si arrenda alle infrastrutture che stanno lambendo via del Bosco lungo la costa dell'Adda, una delle zone di maggior pregio del territorio di Treviglio. A lanciarlo Serge Varvier, primo cittadino di Saint Etienne sur Chalaronne, un piccolo paese di 1.493 abitanti incastonato sopra Lione nel dipartimento delle Alpi-Rodano. Un appello tutt'altro che generico perché il sindaco d'Oltralpe al Roccolo è di casa. Da 10 anni appena può viene a trovare le Penne nere che lo gestiscono. In questi giorni Varvier è in vacanza nella Bergamasca e ha subito fatto una capatina in via del Bosco. A fargli da guida Giuseppe Pala l'ex alpino capogruppo di Levate e Graziano Bellagente, ex capogruppo di Treviglio. «Amo tantissimo l'Italia racconta e sono molto legato a questi luoghi. Vederli cambiare anno dopo anno con il progredire dei cantieri mi preoccupa molto. Temo uno scempio ambientale. Ero un ragazzo e vivevo a Lione quando hanno costruito davanti a casa mia l'autostrada che portava al Monte Bianco. Ricordo i problemi e i danni». Varvier ha preso a cuore anche la vicenda della famiglia Bazzurrini, i contadini che vivono alla cascina Bornaghetta, l'ultima azienda agricola a ovest di Treviglio, al confine con Cassano. «Quando hanno fatto i progetti dell'autostrada e degli svincoli si sono dimenticati di noi racconta Giuseppe Bazzurrini che porta avanti la cascina del padre Paolo e dello zio Battista . Non hanno pensato che via del Bosco era l'unica strada che avevamo a disposizione per uscire da casa». Il problema è emerso quando sono partiti i lavori della strada di collegamento tra il casello di Casirate e l'ex Ss11. Da allora i tentativi di trovare una soluzione si sono succeduti, ma tutti sono stati resi vani dalla mancanza di fondi. Per un sottopasso servirebbe almeno un milione di euro. Denari che Brebemi dice di non avere a disposizione a questo punto dei cantieri. Dopo un lungo tira e molla da pochi giorni le ruspe hanno cominciato a tracciare una nuova stradina che correrà parallela al raccordo. Sarà la via d'uscita dei Bazzurrini sull'ex Ss11 con il paradosso che per poter andare a lavorare nel campo a 100 metri dalla cascina, dovranno percorrere 5 chilometri. Una soluzione che non piace all'assessore ai Lavori pubblici di Treviglio Basilio Mangano: «La strada dovrebbe immettersi sulla rotonda che sarà realizzata sull'ex Ss11. Non solo è poco funzionale ma far affluire dei mezzi agricoli su una via ad alto traffico aumenta i pericoli per la circolazione». «L'interruzione di via del Bosco spiega Roberto Fabbrucci del Comitato città dell'Adda che si è impegnato nel cercare una soluzione al problema e in settimana ha chiamato intorno a un tavolo enti e società interessate è anche un danno enorme per la fruizione dell'area naturalistica che in futuro sarà una risorsa strategica per Treviglio». Da tempo, infatti, il Comune ha disegnato intorno al parco del Roccolo un'area di tutela ambientale e progetta di collegarla con il parco di Castel Cerreto creando un corridoio ecologico, ma soprattutto una pista ciclabile. Un percorso che ora rischia di dover coincidere per un tratto con l'ex Ss11. Scompare anche la possibilità di un collegamento protetto verso il territorio di Cassano e il bacino dell'Adda. «Siamo al paradosso spiega Ezio Bordoni del Comitato che la nuova Argentea (il nome che assumerà la Brebemi) blocca la vecchia Argentea, la via di collegamento risalente ai Romani». «L'unica soluzione a questo punto conclude Fabbrucci è almeno la costruzione di un sovrappasso ciclopedonale». «Via del Bosco è il collegamento naturale della ciclabilità milanese con quella bergamasca ribadisce il sindaco di Cassano Roberto Maviglia che ha preso parte all'incontro . Insieme a Treviglio chiederemo incontro in Regione parlare con Cal, il concessionario di Brebemi».
Appello dalla Francia: Brebemi salvi il Roccolo
Il Comune di Treviglio è stato criticato per aver abbandonato i contadini isolati da Brebemi, che non hanno una strada di collegamento con il casello di Casirate. L'appello è stato lanciato da Serge Varvier, sindaco di Saint Etienne, che ha visitato la zona e ha espresso preoccupazioni per lo scempio ambientale. La famiglia Bazzurrini, che vive alla cascina Bornaghetta, ha anche denunciato la mancanza di fondi per costruire un sottopasso. Il Comune ha deciso di costruire una nuova stradina parallela al raccordo, che sarà la via d'uscita dei Bazzurrini, ma l'assessore ai Lavori pubblici ha espresso preoccupazioni per la funzionalità e la sicurezza della strada.
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