. Dopo l'esclusione, il 29 aprile scorso, dal decreto n. 1142 dell'assessorato regionale dei Beni culturali e ambientali e dell'identità siciliana, erano stati in tanti a insorgere. Rappresentanti del mondo politico, della cultura e dell'associazionismo, tutti a contestare l'atto che in provincia di Catania prevedeva l'istituzione del solo Parco archeologico greco-romano e a schierarsi a difesa del penalizzato Parco archeologico e paesaggistico della Valle delle Aci. Ecco allora manifestazioni, incontri, dibattiti, petizioni popolari, per chiedere alla politica di compiere un passo indietro, che è arrivato con il decreto n. 117 firmato nei giorni scorsi dall'assessore regionale Mariarita Sgarlata che di fatto reinserisce il Parco Valle dell'Aci nel sistema regionale dei Parchi archeologici. L'iter prevede adesso che si provveda, con un nuovo decreto, alla definitiva perimetrazione e all'adozione del regolamento che riguarda sia l'aspetto normativo che quello gestionale. Nel frattempo sono tante le reazioni giunte da parte dei rappresentanti e delle forze politiche. «Un progetto da me lungamente inseguito e appoggiato in tutte le sedi istituzionali - sottolinea il deputato regionale, on. Raffaele Pippo Nicotra - che finalmente trova piena attuazione attraverso un piano di sviluppo regionale mirato, in grado di rilanciare uno dei settori trainanti dell'economia locale, rimasto ingiustamente ignorato, nonostante gli appelli delle associazioni». Nicotra poi ricorda il piano che prevede, tra l'altro, la realizzazione di un anfiteatro con mille posti a sedere nell'area termale di epoca romana di Santa Venera al Pozzo: «In quel bellissimo sito archeologico, poco valorizzato, una volta completati i lavori di adeguamento dello spazio interno con il previsto anfiteatro, si potranno organizzare eventi di spessore, capaci di attirare risorse e muovere l'economia di un'area storicamente appetibile eppure ignorata dai circuiti turistici siciliani». Il parlamentare nazionale del Pd e segretario nazionale dei Giovani Democratici, on. Fausto Raciti, parla di «primo, importantissimo passo verso un modello di sviluppo del territorio completamente diverso. L'impegno e la tenacia del Pd acese sono stati premiati, senza dimenticare le associazioni e gli altri soggetti che hanno condiviso questa battaglia, tra cui la Sovrintendente ai beni culturali di Catania arch. Fulvia Caffo. L'istituzione del Parco apre alla possibilità di una collaborazione con l'Ibam, organismo del Cnr di Catania, che ha avanzato alla soVrintendenza un progetto di ricerca triennale sulle aree del Parco». Anche il Megafono Acireale esprime soddisfazione: «Un obiettivo di straordinaria importanza per il rilancio economico, ambientale e culturale del nostro territorio - evidenzia il coordinatore Biagio Spoto - sul quale ci siamo impegnati attraverso l'azione diretta di Giuseppe Cicala e collaborando con il Comitato civico "Terre di Aci"». Antonio Carreca 25012014
SICILIA - Parco della Valle delle Aci, è la vittoria di tutti: Primo importante passo per un serio rilancio
Il 29 aprile scorso, il decreto n. 1142 dell'assessorato regionale dei Beni culturali e ambientali e dell'identità siciliana aveva escluso il Parco archeologico e paesaggistico della Valle delle Aci dal sistema regionale dei Parchi archeologici. Questo atto aveva suscitato molte reazioni negative, con manifestazioni, incontri, dibattiti e petizioni popolari. Tuttavia, con il decreto n. 117 firmato dall'assessore regionale Mariarita Sgarlata, il Parco Valle dell'Aci è stato reinserito nel sistema regionale dei Parchi archeologici.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo