I finanziamenti europei ai progetti e alle iniziative dei Comuni, invocati dal comitato per la riqualificazione dell'ex Arsenale asburgico insieme a un sostegno della Fondazione Cariverona come possibile alternativa agli interventi di privati? «È necessario molto rigore nelle procedure per presentare le domande, perché la burocrazia europea è molto esigente e precisa, e anche avere progetti chiari». Lorenzo Fontana, della Lega Nord, l'unico eurodeputato veronese, inquadra il tema proprio in contemporanea dell'avvio del cosiddetto «settennato», cioè il periodo 2014-2020 in cui l'Unione Europea mette a disposizione fondi per gli Stati membri. Per questo arco di tempo, e nelle varie categorie di fondi a disposizione che le amministrazioni locali possono tentare di intercettare partecipando a bandi, per la Regione Veneto c'è a disposizione circa un miliardo e mezzo. Si tratta dei fondi che dall'Europa possono arrivare ai Comuni e alle Province attraverso le Regioni, appunto. Altri passano dai Governi nazionali e Verona potrebbe contare presto su nuove risorse per le città metropolitane. Verona ha ottenuto per esempio negli anni scorsi tre milioni e mezzo di fondi europei per la ristrutturazione del museo archeologico del Teatro Romano, che si aggiungono al milione e mezzo messo dalla Fondazione Cariverona. «Il Comune di Verona ha un ufficio Settore risorse comunitarie con ottime competenze», prosegue Fontana. «Personalmente, mi sono attivato in passato per sostenere diversi enti e società come l'aeroporto Catullo e la Fiera. Le procedure europee sono molto ferree e quindi bisogna operare con molta precisione». L'Amministrazione comunale opera sul fronte dei bandi europei anche con i vari settori, che direttamente si rapportano con l'Europa e ottengono risultati. A Palazzo Barbieri emerge anche l'esigenza di centralizzare le operazioni nell'unico ufficio Risorse comunitarie preposto esplicitamente a raccogliere fondi, proprio per evitare dispersioni e perdere opportunità di finanziamenti per altri progetti.E.G.
VERONA - Rigore e progetti chiari per non perdere risorse
Il comitato per la riqualificazione dell'ex Arsenale asburgico ha richiesto finanziamenti europei per i progetti e le iniziative dei Comuni. Lorenzo Fontana, eurodeputato veronese, sostiene che è necessario un rigore nelle procedure per presentare le domande, poiché la burocrazia europea è esigente e precisa. Fontana menziona il settennato (2014-2020) come periodo in cui l'Unione Europea mette a disposizione fondi per gli Stati membri, tra cui la Regione Veneto, che può partecipare a bandi per ricevere fondi. La Regione Veneto ha a disposizione circa un miliardo e mezzo di fondi europei.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo