E quella che non si capisce, perché sfugge alla comprensione. La fiera vuole riportarle alla luce Si è aperta a Bologna Arte Fiera, l'edizione numero 38 dello storico appuntamento in Italia per l'arte moderna e contemporanea, che continuerà fino al 27 febbraio. Rispetto agli anni delle novità, sembra piuttosto una campionaria dove trovi di tutto un po'. Focus particolare sull'Est europeo e sull'arte contemporanea della Cina, ma anche opere dei maestri del tardo Ottocento italiani e stranieri e spazio anche per i fotografi, esposti in una ventina di gallerie specializzate, selezionate da Fabio Castelli, direttore di Mia Art. Ottimista, nonostante tutto, Massimo Di Carlo, già presidente per tre mandati dell'Associazione nazionale delle gallerie d'arte moderna e contemporanea: «Offerta molto articolata e qualitativamente sostenuta» Festeggia i 25 anni di presenza ad Artefiera la sua Galleria dello Scudo, che anche quest'anno porta grandi maestri quali Afro, Renato Birolli, Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Tancredi, Emilio Vedova. Non è un caso se in questo momento di stasi si va a cercare l'arte nascosta, sepolta nei caveaux. È il progetto Extraction di Mauro Fiorese (anteprima da Boxart) che fotografa i luoghi in cui sono depositati i capolavori dell'arte italiana. L'eccellenza italiana torna con gli scatti di Liu Bolin dedicati a Verona, Roma e Pompei, mentre torna la Venere degli scarafaggi di Emilio Isgrò, vista l'ultima volta alla defunta Galleria di Palazzo Forti a Verona. Le proposte giovani più interessanti restano quelle della galleria Boccanera di Trento che, essendosi già aggiudicata il premio Euromobil under 30 per due anni consecutivi con Nebojsa Despotovic e Francesca Miorandi, è fuori gioco, anche se lo meriterebbe anche quest'anno per l'opera di Christian Fogarolli. Nella sezione fotografica, PH Neutro offre una selezione di artisti quali Beth Moon, Cindy Cherman, Robert Mapplethorpe, Paolo Ventura; in anteprima una grande installazione di Silvia Celeste Calcagno, intitolata Carla. Sono sempre opera dell'artista di Albissola anche le Théke dei reliquari moderni, sculture in vetro, specchi e fotografia su ceramica di gambe, braccia, pube di donne, racchiusi su lastre di vetro, a rappresentare la sacralità del dolore e la sofferenza dell'anima e che saranno consegnati come premi ai vincitori degli Espoarte Awards, prestigiose personalità del mondo dell'arte e della cultura. Una decina le gallerie presenti nella Special Focus Section, curata da Marco Scotini, dedicata agli artisti selezionati dall'area dell'Est Europa, le cui opere sono esposte anche nella mostra Arte Fiera Collezionismi Il Piedistallo vuoto. Fantasmi dall'Est Europa, allestita al Museo Civico Archeologico fino al 16 marzo. Le opere provengono da collezioni private, tra cui anche quella di Giorgio Fasol, Agiverona, e della Fondazione Videoinsight di Rebecca Russo. Da non perdere le notti bolognesi, dove tutto si veste d'arte. Tutte le sere di fiera, apertura straordinaria di palazzi storici, spazi urbani, gallerie. Maria Teresa Ferrari