Pisa, 24 gennaio 2014 - UN ALTRO inatteso 'capitolo' complica il restauro del tetto della Chiesa dei Cavalieri. Da ieri mattina il cantiere per il rifacimento della copertura danneggiata dalle infiltrazioni è ufficialmente aperto. Avrebbe dovuto esserlo già da lunedì scorso dopo il summit convocato dal prefetto Tagliente ma ci sono voluti ulteriori 'tempi tecnici' per mettere in regola i permessi per l'occupazione del suolo pubblico, necessari per allestire i ponteggi. Ma ieri mattina gli operai della dita Mida di Pistoia che ha vinto l'appalto da 350mila reso possibile grazie al finanziamento della Fondazione Pisa e la Soprintendenza hanno fatto un'altra scoperta: in una piccola corte interna, invasa e resa praticamente inaccessibile a causa della fittissima vegetazione (proprio quella individuata per montare le impalcature e arrivare al tetto della navata centrale) sono stati, infatti, scoperti in uno stato di assoluto abbandono ed esposti alle intemperie una serie di 'reperti', mescolati a calcinacci e materiali di scarto: rifiuti speciali e manufatti in marmo. IN MEZZO alla vegetazione è stata trovata una copertura di eternit di circa 25 metriquadi (si tratterebbe della copertura di una tettoia smantellata diverso tempo fa) e un contenitore di anti-gelo. Materiale per smaltire il quale dovrà intervenire una ditta specializzata con un costo questo è il primo preventivo attualmente nelle mani della Soprintendenza che si aggira intorno ai 3-4mila euro. «E chi ce li mette questi soldi?» si chiede Monsignor Aldo Armani, il rettore della Chiesa. In realtà sarebbe proprio lui che avrebbe lasciato che si formasse nel tempo l'accumulo di materiale nella piccola corte nascosta agli occhi di tutti. Spazio in cui sono stati trovati anche alcuni manufatti in marmo provenienti, con tutta probabilità, da altre chiese. A dirlo è il geometra Giorgio Di Presa della Soprintendenza: «Basamenti, iscrizioni, frammenti di colonne... anche inferriate del tipo che viene utilizzato nelle chiese. Saranno gli esperti dei beni culturali a valutarne l'età, la provenienza e a deciderne la destinazione. Trovargli uno spazio tra l'altro non sarà semplice... In ogni caso questa scoperta ci lascia stupefatti: dall'esterno l'unica cosa che era visibile erano quattro manufatti in pietra usati come fioriere. Anche in questo caso dovremo capire che cosa siano in realtà...». PER L'ETERNIT la situazione è comunque sotto controllo: «L'amianto è di tipo compatto rassicura l'ingegner Pietro Prencipe, coordinatore della sicurezza ed è stato portato via, tra qualche giorno una ditta specializzata penserà al suo smllaltimento». Intanto si lavora per issare ponteggi e impalcature: «Lunedì l'allestimento del cantiere sarà completo e si potrà entrare nella fase operativa» afferma Giorgio Di Presa. Sperando che non ci siano altri intoppi a bloccare gli operai. Francesca Bianchi
Chiesa dei cavalieri, primi interventi salva-tetto e affreschi
A Pisa, il cantiere per il restauro del tetto della Chiesa dei Cavalieri è stato aperto. Gli operai hanno scoperto in una piccola corte interna, invasa e resa inaccessibile, una serie di reperti, tra cui rifiuti speciali e manufatti in marmo. Tra questi, sono stati trovati materiali provenienti da altre chiese, come basamenti, iscrizioni e frammenti di colonne. La Soprintendenza dovrà valutare l'età e la provenienza di questi reperti e decidere la loro destinazione. Il cantiere è stato aperto dopo aver ottenuto i permessi necessari per l'occupazione del suolo pubblico.
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