Gizzi incontra Corvatta: la prima operazione è il restauro Civitanova Marche, 24 gennaio 2014 - Il soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici delle Marche, Stefano Gizzi, con l'architetto Alberto Mazzoni, si è incontrato ieri con il sindaco Tommaso Corvatta e il direttore della Pinacoteca Enrica Bruni. Scopo della visita, la Fornace Ceccotti e il Palazzo ducale. «È stato un primo incontro commenta Corvatta finalizzato ad approfondire la situazione di due strutture rappresentative della nostra città. Quanto alla Ceccotti, ho illustrato le nostre intenzioni. Il soprintendente si è detto disponibile al dialogo. In programma, anche un incontro con l'architetto Sandro Polci, coordinatore della fase partecipativa nella vicenda Ceccotti». Di «ottima comunione di intenti» con il sindaco parla anche Gizzi. «La Fornace è uno straordinario esempio di architettura industriale dice come lo sono l'area dove essa sorge e gli altri manufatti, tutti di gran valore storico, correlati alla memoria e all'identità di Civitanova». Il recupero funzionale diventa un imperativo categorico, ma i finanziamenti ci sono? «Essendo una struttura privata, essi non sono previsti. Diverso sarebbe il discorso se il Comune o altro ente pubblico acquisisse a patrimonio la struttura». Non ritiene possa essere il privato a progettare il recupero e a finanziare l'intervento? «Tutto è possibile, ma temo che un privato non possa investire senza pensare a usi speculativi. La destinazione, invece, è bene sia indirizzata a ruoli culturali e della memoria. Credo che l'idea di coinvolgere varie istituzioni, l'amministrazione comunale, l'Università, la nostra Soprintendenza, gli ordini professionali, sarebbe la strada migliore. Anche i cittadini debbono sentirsi coinvolti, sono i primi interlocutori per una soluzione condivisa». Le proposte precedenti coinvolgevano la proprietà in cambio di volumi «I progetti pervenuti in Soprintendenza erano di tipo troppo compensativo, con sovrabbondante possibilità di costruzione di nuovi volumi in un luogo già tutelato, dove la prima operazione deve essere il restauro: ciò non vuol dire cristallizzazione dello status quo, ma integrazione tra funzioni appropriate e un intervento che, per quanto conservativo, apporterà trasformazioni, limitate e compatibili col decoro dell'insieme. È da evitare il rischio che stanno correndo altre fornaci e altre aree di archeologia industriale (tra Porto Recanati e Loreto), dove c'è il pericolo di lottizzazioni abnormi che fagociteranno la storica fornace dell'ex Pizzardeto, con una situazione poco chiara per la quale abbiamo già interessato le Procure di Macerata e Ancona». Giuliano Forani
Ceccotti, i paletti della Soprintendenza "La fornace va salvata dal cemento"
Il 24 gennaio 2014, il soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici delle Marche, Stefano Gizzi, si è incontrato con il sindaco Tommaso Corvatta e il direttore della Pinacoteca Enrica Bruni per discutere la Fornace Ceccotti e il Palazzo ducale a Civitanova Marche. Il sindaco ha illustrato le intenzioni per il recupero della Fornace, mentre il soprintendente si è detto disponibile al dialogo. Gizzi ha sottolineato l'importanza del recupero funzionale della struttura, ma ha espressa preoccupazione per la mancanza di finanziamenti.
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