Il giudice dividerà i primi 11,5 milioni CASERTA Dopo i festeggiamenti «anticipati» dello scorso 10 gennaio celebrati alla presenza del ministro ai Beni culturali, Massimo Bray si avvia alla chiusura anche la fase procedurale dell'asta per la vendita del Real sito di Carditello davanti al giudice dell'esecuzione della sezione fallimentare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La Sga (Società per la gestione di attività) in possesso dei crediti vantati dall'ex Banco di Napoli nei confronti del Consorzio di bonifica del Volturno (proprietaria della Reggia di Carditello) lo scorso 9 gennaio si era aggiudicata, con un acconto di un milione di euro, lo storico tenimento borbonico, ubicato nel comune di San Tammaro nel corso di un'asta all'incanto a un prezzo di 11 milioni e mezzo di euro. Aggiudicazione passata da provvisoria e definitiva, due giorni fa, quando la Sga ha «bonificato» all'avvocato Luigi Meinardi, custode giudiziario, il 20 per cento dei restanti 10 milioni e mezzo oltre ad ulteriori 2 milioni e 300 mila euro di spese legate alla procedura di trascrizione e registrazioni. Trattandosi di un'asta all'incanto, la procedura prevedeva un altro termine (fino alle 13 dello scorso 20 gennaio) entro il quale un terzo acquirente poteva acquistare l'immobile (una ipotesi del tutto remota) con un rilancio minimo per complessivi 13 milioni e 800 mila euro. La Sga ora avrà circa sessanta giorni per saldare il residuo mentre può dirsi solo diventato definitivo, in questa settimana, con il decreto di aggiudicazione, il trasferimento al ministero del Beni culturali del Real sito pattuito per 2 milioni e 240 mila euro (oltre le spese), secondo con un protocollo siglato tra Sga e Mibac qualche giorno prima dell'asta del 9 gennaio. Non sarà azzerato, invece, il residuo di 30 milioni di euro (su un debito di 40) che il Consorzio aveva accumulato nei confronti del Banco di Napoli e quindi della Sga. Quella della Sga, appare un'operazione anti-economica e apparentemente in perdita, ma la registrazione dell'operazione in passivo nel bilancio determinerà il beneficio delle plusvalenze. Ci sono inoltre da approfondire gli ulteriori dettagli nell'accordo tra Mibac e la Sga che ha girato il bene con un «maxi-sconto» da dieci milioni di euro. La complicata e delicata procedura fallimentare, terminerà effettivamente il 25 marzo prossimo, data in cui il giudice ha fissato un'udienza in cui verranno ripartiti gli 11 milioni e mezzo di euro ai primi creditori e quantificate le spese di giustizia che si annunciano particolarmente elevate. La prima azione legale della Sga verso il Consorzio di Bonifica iniziò nel 1996 mentre la procedura fallimentare è stata avviata nel 2003. Il debito accumulato dal Consorzio ammontava a circa 50 miliardi di lire.
Carditello, udienza per pagare i creditori
Il giudice sta per concludere la procedura fallimentare del Consorzio di Bonifica del Volturno, proprietario della Reggia di Carditello, e sta per dividere i 11,5 milioni di euro di CASERTA. La Sga, che ha acquistato il sito per 11,5 milioni di euro, avrà 60 giorni per saldare il residuo e può dirsi definitiva solo con il decreto di aggiudicazione. Il Consorzio ha accumulato un debito di 40 milioni di euro, che non sarà azzerato. La procedura fallimentare terminerà il 25 marzo prossimo. La Sga ha ottenuto un maxi-sconto da dieci milioni di euro grazie all'accordo con il Mibac.
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