Gli ambientalisti lo chiamano "condono mascherato". Il Pd si spacca, ma alla fine lo vota. È il caso del ddl sull'abusivismo, primo firmatario Ciro Falanga di Forza Italia, in materia di "abbattimenti dei manufatti abusivi", ovvero le demolizioni. Il testo è stato approvato in Senato con 189 sì, 61 contrari e 7 astenuti. Ma la seduta di ieri mattina è stata scandita dalle tensioni interne al Pd, al punto che il capogruppo Luigi Zanda è stato costretto a chiedere il rinvio del voto al pomeriggio. Il provvedimento prevede che si abbattano prima i manufatti pericolanti, poi quelli incompleti, poi quelli sfruttati per attività criminali e i beni in mano a mafiosi. Solo al quinto i cosiddetti "ecomostri". A preoccupare gli ambientalisti, come il presidente della commissione Ambiente alla Camera, Ermete Realacci, la possibilità di derogare ai criteri di priorità, garantendo una certa discrezionalità nel rispettarli. "Un provvedimento che rende più difficile la lotta contro l'abusivismo edilizio, alla Camera non passerà mai", annuncia Realacci. Contro il ddl hanno votato Lega Nord, M5S e Sel. Per il leader dei Verdi Angelo Bonelli è un "atto di ostruzionismo contro gli abbattimenti".