Stavolta il ministro dei Beni culturali Massimo Bray l'ha spuntata. Il nuovo soprintendente dell'area archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia è l'«esterno» Massimo Osanna, 50 anni, docente di Archeologia classica all'Università della Basilicata. La nomina, effettuata con la nota 1164 risalente a due giorni fa, è stata resa nota soltanto quest'oggi. È venosino, «lucanus an apulus anceps» come il conterraneo poeta Quinto Orazio Flacco, si è laureato e specializzato all'Università di Perugia e vanta nel curriculum esperienze di docenza in Germania, presso le università di Berlino e Heidelberg. A livello amministrativo, si ricorda la carica di soprintendente archeologico della Basilicata ricoperta nel biennio 2007-2008. L'incarico a Osanna in un certo senso sorprende, perché l'archeologo lucano ha sbaragliato una concorrenza costituita da altri due candidati esterni (il collega dell'Università della Basilicata Emanuele Curti e il docente dell'Orientale di Napoli Fabrizio Pesando) ma soprattutto tre nomi interni al Mibact: la soprintendente uscente di Napoli e Pompei Teresa Elena Cinquantaquattro, la soprintendente di Salerno e provincia Adele Campanelli e il soprintendente dell'Umbria Mario Pagano. Particolare non di poco conto, se si considera che negli ultimi anni diversi pronunciamenti della Corte dei Conti, in circostanze simili, hanno espresso la necessità di prediligere nomine interne per esigenze di contenimento dei costi. La nomina di Osanna - fortemente voluta dal ministro Bray che per gli incarichi di dg e vice dg di Pompei era dovuto scendere a compromessi con il premier Enrico Letta - si espone insomma al rischio di ricorsi da parte dei candidati dipendenti del Mibact esclusi. Cosa accadrebbe in questo caso?
Pompei, il ministro Bray impone l'esterno Osanna come nuovo soprintendente
Il ministro dei Beni culturali Massimo Bray ha nominato Massimo Osanna, 50 anni, docente di Archeologia classica all'Università della Basilicata, come nuovo soprintendente dell'area archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia. Osanna è stato scelto tra una concorrenza di altri candidati, tra cui tre nomi interni al Mibact. La nomina è stata effettuata con la nota 1164 risalente a due giorni fa e è stata resa nota soltanto oggi. L'incarico a Osanna sorprende, poiché l'archeologo lucano ha sbaragliato una concorrenza costituita da altri due candidati esterni e tre nomi interni al Mibact.
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