Distefano smentisce Iurato: «Il Parco archeologico non coinvolto» S. Croce. Nel concorso di pareri che hanno dato il "la" alla ricostruzione della spiaggia di Caucana e Casuzze, lavori a mare che stanno interessando il tratto di spiaggia per una vera e propria azione antisgretolamento della costa, non figura quello del Parco archeologico terracqueo di Kamarina. Con una nota che porta la firma in calce del direttore del Parco Giovanni Di Stefano viene precisato che, a differenza di quanto sostenuto dal Comune con un documento stilato dall'Utc, l'ente non è stato interpellato sul progetto relativo alla ricostruzione della spiaggia di Caucana. "Il Parco archeologico di Camarina non ha mai espresso parere sul progetto per la realizzazione delle opere relative alla ricostruzione della spiaggia di Caucana e Casuzze, diversamente da quanto riportato tra le righe dell'articolo di stampa edito nei giorni scorsi dove il Parco risultava tra gli enti che avevano espresso parere favorevole, probabilmente sulla scorta di quanto dichiarato dal sindaco". Era stata, infatti, il sindaco Franca Iurato, nei giorni scorsi, a riportare i contenuti della relazione dell'ufficio tecnico, nota in cui si sostiene che il progetto anti erosione e di recupero dell'arenile sottostante gli scavi delle Anticaglie è stato oggetto di un'analisi lunga a meticolosa. L'assessorato regionale Territorio e ambiente, dopo aver verificato la validità di tutte le autorizzazioni ed i visti ottenuti a conclusione del complesso iter autorizzativo, ha consegnato al Comune le aree demaniali sulle quali ricade l'intervento, previa acquisizione dell'ennesimo parere dell'ufficio del Genio civile di Ragusa. Come hanno ricordato da palazzo del Cigno "l'opera è inserita nel Programma di interventi a tutela dell'ambiente e della difesa del suolo nella Regione Sicilia, programma stilato dal ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e che è stata finanziata per un importo pari a 1.300.00,00 euro con decreto del ministero di riferimento di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze". Inoltre, nel documento del Comune, si precisa che sul progetto, previo l'espletamento di due conferenze dei servizi, hanno espresso parere in maniera favorevole la soprintendenza del Mare di Palermo, la soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Ragusa, il Genio civile di Ragusa, l'Asp di Ragusa, la Capitaneria di porto di Pozzallo e la Regione Sicilia tramite l'assessorato Territorio e ambiente, che ha dichiarato espletata e conclusa la procedura riguardante gli aspetti di natura ambientale ivi compreso il parere di compatibilità geomorfologica. 23012014