Il soprintendente Guzzardi chiede una «perizia» per procedere al recupero degli immobili Italia Nostra plaude all'intervento del nuovo soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Caltanissetta, dott. Lorenzo Guzzardi, che pone delle prescrizioni al Progetto Pilota Provvidenza che prevede la demolizione di due interi isolati nel centro storico nisseno per la riqualificazione urbana. In un lungo comunicato diffuso ieri dal presidente regionale Leandro Janni, dall'arch. Mario Cassetti, dall'ing. Amedeo Alberto Falci, all'arch. Luigi Picone e dall'arch. Giovanni Santagati, si legge: «sembra segnare una nuova stagione per le Istituzioni pubbliche di questa città. Archeologo, curriculum prestigioso, ottime capacità relazionali, il dr. Guzzardi ha dimostrato immediato, appassionato interesse per il patrimonio storico, artistico e ambientale del Nisseno. Immediato, inevitabile l'interesse per il centro storico di Caltanissetta. Immediato l'interesse per la questione "Progetto Pilota Provvidenza". Dopo attenta analisi e valutazioni degli atti, il nuovo Soprintendente, il 3 dicembre 2013, su richiesta di Italia Nostra, di Green Italia e della Società Nissena di Storia Patria, convoca una riunione alla quale invita anche i rappresentanti politici e i funzionari tecnici del Comune (ente attuatore del progetto). La riunione risulta piuttosto chiarificatrice riguardo al controverso iter di progetto e alle improprie scelte progettuali che, se attuate, cancellerebbero di fatto due interi isolati dello storico quartiere Provvidenza». «Nel provvedimento - aggiunge la nota - che il soprintendente Guzzardi invia, il 10 gennaio 2014, al sindaco di Caltanissetta, al Responsabile unico del procedimento arch. Armando Amico, al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, all'Assessore Regionale dei Beni Culturali, al Presidente Regionale di Italia Nostra Sicilia, acquisendo agli atti l'esposto-documento del 21 dicembre 2013 del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia "Caltanissetta, Sos Quartiere Provvidenza", sintetizzando l'iter del progetto scrive: "Considerato che, per il corretto prosieguo dell'intervento di recupero degli immobili, è indispensabile procedere, urgentemente, alla redazione di una perizia di variante, soggetta all'approvazione di questa soprintendenza che recepisca tutte le prescrizioni dettate in sede di Conferenza dei Servizi del 24 aprile 2013. Per quanto premesso, nella more della redazione della citata perizia, da sottoporre a consequenziale approvazione da parte di questa soprintendenza, si dispone che vengano eseguiti esclusivamente lavori di messa in sicurezza dell'esistente. Rappresentando l'urgenza di quanto richiesto, si evidenzia che eventuali danni agli immobili oggetto dell'intervento di che trattasi, derivanti dai ritardi nella redazione della variante in parola, saranno imputabili a codesta stazione appaltante"». Italia Nostra così continua: «Data per scontata la competenza e l'esperienza del soprintendente Guzzardi, si evidenzia un nuovo, assai apprezzabile atteggiamento di ascolto, attenzione, trasparente collaborazione da parte della nuova dirigenza della soprintendenza di Caltanissetta, non solo nei riguardi delle Istituzioni pubbliche cittadine e territoriali, ma anche nei riguardi delle associazioni, dei movimenti culturali che operano sul territorio, espressione viva e fertile di cittadinanza attiva. Di certo, per troppi anni abbiamo subito la sordità, se non l'ostilità delle pubbliche Istituzioni, compresa la locale soprintendenza. Con riferimento al Progetto Pilota Provvidenza, bisogna dunque riconoscere e apprezzare l'atteggiamento operativo, positivo del neo Soprintendente. Ancora una volta noi evidenziamo, così come facemmo nel nostro primo documento del 14 giugno 2013, che è necessario ricondurre l'intervento progettuale nell'alveo dello spirito dell'art. 55 (centri storici) della Legge Regionale 7178 (Legge Urbanistica); evidenziamo altresì che alle direttive normative si allinea il parere del Consiglio di giustizia amministrativa che chiarisce ulteriormente il tipo di intervento da realizzare nei centri storici, soprattutto, in particolare, nelle aree libere o rese libere. Nostro vivo auspicio è che si realizzi un intervento di restauro, recupero, riqualificazione, nell'interesse della Città, nel rispetto dei valori culturali, storici e monumentali del nostro centro storico». 23012014