Si rendono necessari e urgenti degli interventi di ristrutturazione al Palazzo Ducale e alla Chiesa Madre Palma di Montechiaro. La soprintendente ai Beni culturali, Caterina Greco, ha accolto l'invito formulatogli nei giorni scorsi dal sindaco Pasquale Amato con il quale è stato chiesto alla responsabile provinciale per la tutela dei beni architettonici, monumentali e archeologici, di compiere una visita nella cittadina del Gattopardo. Visita che si è compiuta ieri al Palazzo degli Scolopi dove la soprintendente è stata accolta dal sindaco, ma anche nel territorio dove ha potuto constatare de visu non solo il ricco patrimonio lasciato in eredità ai palmesi dai Tomasi di Lampedusa, loro avi e fondatori del paese, ma anche il vasto patrimonio ARCHEOLOGICo abbandonato da anni e mai valorizzato e sfruttato per incrementare il turismo. Sull'esito del sopralluogo non è stata fornita alcuna notizia, ma certamente il sindaco Pasquale Amato avrà fatto osservare non solo le condizioni del parco neolitico della Zubbia, dove esiste un insediamento preistorico di notevole importanza, venuto alla luce grazie alle intuizioni del famoso archeologo Paolo Orsi e dove l'altrettanto noto archeologo Giuseppe Castellana aveva fatto realizzare un antiquarium ormai inutilizzato, ma anche i monumenti di gattopardiana memoria. In particolare il Palazzo ducale che si trova in precarie condizioni statiche ed ambientali con la sua facciata ormai quasi screpolata, con i servizi igienici del pianoterra dichiarati inagibili e, con alcune lesioni che sono affiorate nelle pareti della rampa della scala di accesso ai saloni dai cassettoni lignei decorati. Il sindaco ha inoltre messo in visione della soprintendente ai Beni culturali i locali attigui allo stesso Palazzo ducale che ospitavano l'ex carcere mandamentale e che l'ex sindaco Rosario Gallo ha fatto ristrutturare, per realizzarvi una sezione del museo ARCHEOLOGICo San Nicola di Agrigento e dove sono conservati diversi reperti rinvenuti nel corso di campagne di scavo. Scavi condotti da diversi archeologi tra i quali i palmesi Giuseppe Castellana e Giacomo Caputo, ex soprintendente in Libia, al quale avrebbe dovuto essere intitolata la struttura museale. Del museo da diversi anni si attende l'apertura, essendo i locali già muniti di tutti i sistemi logistici e di sicurezza necessari. La visita si è conclusa al Castello di Montechiaro e sarebbe stata anche l'occasione per farla estendere ad altri monumenti, tra cui il Monastero delle suore benedettine di clausura che necessita di interventi nella scala d'accesso e nella Chiesa Madre, dove in alcune cappelle esistono infiltrazioni di acqua piovana che rischiano di rovinare stele e preziosi affreschi. L'arrivo di Caterina Greco, pertanto, si può considerare importante per, finalmente, avviare la salvezza, il recupero e la valorizzazione dell'immenso patrimonio artistico e ARCHEOLOGICo della Donnafugata del Gattopardo. Adesso occorrono gli interventi finanziari del governo regionale. 23012014