IL BOTTINO è ricco e pieno di tesori. I predoni dell' arte, purtroppo, sono molti. E sempre attivi. Ma, per fortuna, a riacciuffare il maltolto al Bel Paese ci pensano, tra l' altro, i carabinieri del Comando tutela. Cento opere recuperate dall' Arma sono in mostra da oggi al Quirinale. In una eccezionale mostra a ingresso gratuito. Si possono ammirare le straordinarie urne etrusche del mausoleo dei Cacni, strappate all' ipogeo perugino sventrato dalle ruspe e salvate dal mercato clandestino con l' operazione "Ifigenia" l' estate scorsa. Il Tesoro di Loreto che Maria Anna, regina di Spagna, donò al suo confessore all' inizio del ' 700, rubato a Chiusa nel 1986. E ancora, la testa di leone da Vulci, ora assegnata a Villa Giulia, e quella dell' imperatore Tiberio trafugataa Anacapri nel ' 91 e contraffatta per essere venduta a un' asta londinese, dove però è stata recuperata. SONO oltre cento i capolavori esposti fino al 16 marzo al Palazzo del Quirinale nella mostra "La memoria ritrovata": un omaggio al lavoro dei carabinieri del Comando Tutela patrimonio culturale, guidato dal comandante Mariano Mossa, che negli ultimi anni ha recuperato questo tesoro di inestimabile valore, sottratto al pubblico da furti e scavi clandestini. Cuore dell' esposizione, promossa dalla Presidenza della Repubblica, in collaborazione con il ministero Beni culturali, e il comando Tpc e organizzata da Civita, è la collezione di 23 urne funerarie etrusche, risalenti dal III al I secolo a. C., restaurate, dopo il recupero dei carabinieri, dall' Istituto superiore per la conservazione e il restauro ed esposte nella Sala di Augusto. «Le urne con le raffigurazioni di scene ispirate alla mitologia greca sono per la maggior parte dei capolavori assoluti - spiega Louis Godart, consigliere del Presidente per la Conservazione del patrimonio artistico e curatore della mostra - . Le raffigurazioni del sacrificio di Ifigenia, della lotta fra Pelope e Enomao, delle centauromachie rappresentano una delle più importanti scoperte degli ultimi trent' anni nel campo dell' etruscologia». Non meno emozionante è la visita alle sale degli Scrigni, di Ercole e degli Ambasciatori, con una galleria di opere che vanno dal VI secolo a. C. al ' 700: dalle magnifiche anfore attiche ai preziosi dipinti, come Leda e il Cigno di Lelio Orsi e l' Adorazione dei Magi di Francesco Solimena. Capolavori che la mostra del Quirinale vuole restituire al pubblico con questa mostra a ingresso gratuito dal martedì al sabato (5 euro la domenica con visita al Palazzo, ad eccezione del 26 gennaio in cui sarà chiuso), come aveva fatto nel 2007 con "Nostoi. Capolavori ritrovati" e, nel 2013, con la presentazione della famosa Tavola Doria, da molti attribuitaa Leonardo da Vinci e tornata a casa dopo un esilio di oltre 70 anni. Insomma, un nuovo invito a Palazzo, visitato, nel primo settennato di Napolitano, da oltre un milione di persone e, nell' ultimo anno, da quasi 119mila appassionati delle belle arti.