La prima grande mostra in Italia su Fernand Léger, l'inaugurazione del nuovo Museo del vetro di Murano, l'avvio della riprogettazione del Correr, un primo export a Oriente e un pesante sponsor tuttora segreto: è questa l'alchimia che aspetta quest'anno i visitatori degli undici musei civici veneziani. Solo l'anno scorso sono stati 2,1 milioni gli ingressi in quello che Gabriella Belli definisce «un corpo unico con tutte le sue diversità che guarda al futuro, in sorprendente alchimia con i propri competitors cittadini». Ha di che festeggiare la direttrice della Fondazione Muve. Quella che prima era un'anchilosata struttura comunale, dopo tre anni «può vantare una credibilità internazionale come mai ha avuto», come sottolinea il presidente, Walter Hartsarich. Il 2014 parte quindi con Léger, coprodotta con il Philadelphia Museum of Art. Zoom su un geniale artista immerso nell'avanguardia artistica tra il 1919 e il 1930 e omaggio all'anno dell'architettura in Biennale: la sua Ville, cui si sono ispirati decine di grandi artisti, apre infatti lo sguardo sul tumulto della dimensione urbana. Doppia sfida al Correr: non solo su questo tema si affiancherà un'esposizione-carrellata su «la città europea dal Rinascimento al Secolo dei lumi», ma entrambe apriranno l'8 febbraio, mese poco adatto ai vernissage e considerato «bassa stagione». Altra sfida che la Fondazione lancia: «cominciamo a muovere le stagioni degli arrivi e delle partenze, entriamo nella sfida dei flussi», si augurano Belli. Qui c'è aria di effervescenza. Il Fortuny inaugurerà cinque mostre di sole artiste donne, a cominciare da Dora Maar, arguta fotografa (e non solo musa di Picasso) fino all'opera d'arte totale incarnata dalla Marchesa Luisa Casati Stampa. Ca' Pesaro ospiterà una parte della ricca collezione raccolta da Giuseppe Panza di Biumo, che l'Italia si è persa per la sua pigrizia borbonica ed è finita negli Usa. E così via: ognuno dei musei avrà qualcosa di prezioso. Anche una sola opera, come il fiammante autoritratto scoperto ed attribuito di recente al Tiziano: il collezionista americano ha scelto di tirarlo fuori dalla cassaforte per esporlo proprio al Correr. In più: conti in ordine, grandi possibilità di crescita e di attrazione di fondi, strutture (quasi) pronte per stare in sintonia con il mondo sofisticato della conservazione e dei musei internazionali. Perché, «diversamente dalla città, la Fondazione è in buona salute - dice l'assessore alla cultura Angela Vettese - E porta avanti un programma articolato e di ampio respiro che ora suscita l'interesse delle altre istituzioni italiane e straniere». Così, se il 90 dei fondi arriva ancora dai biglietti, la Fondazione vuole giocarsi altre carte. Un esempio è il tour di opere in Cina e a Singapore: «quello dei prestiti è un fronte su cui arriviamo in ritardo - dice Haltsarich - L'idea è di creare un format veneziano esportabile con nostre opere, sapendo che qui a Venezia esponiamo solo la punta dell'iceberg di quello che abbiamo». Questo significherà cash fresco, «ma anche politiche di scambio, relazioni internazionali e risorse da destinare a progetti mirati di restauro», sottolinea Belli. Sul nome del grande marchio legato al mondo del fashion e del lusso, interessato alla Fondazione, è ancora tutto top secret. Ma la strategia aggressiva della direzione Belli sta spingendo per accelerare tutta la macchina museale, dall'organizzazione agli allestimenti. Non a caso è Daniela Ferretti, l'architetto-artefice delle splendide esposizioni del Museo Fortuny, ad avere un ruolo trasversale negli allestimenti del cantiere Muve.
Il 2014 dei Musei civici veneziani.La città di Léger l'alchimia vetro e l'arte delle donne
L'anno scorso i musei civici veneziani hanno registrato 2,1 milioni di ingressi. La Fondazione Muve, direttrice Gabriella Belli, definisce il corpo unico come un corpo unico con tutte le sue diversità che guarda al futuro. Il 2014 inizia con l'esposizione su Fernand Léger, coprodotta con il Philadelphia Museum of Art. Allo stesso tempo, il Correr aprirà due esposizioni: una su la città europea dal Rinascimento al Secolo dei lumi e un'altra su la città urbana. La Fondazione lancia anche la sfida dei flussi, con l'apertura di nuovi spazi e la partecipazione a mostre internazionali.
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