Dallo scantinato della scuola Verga ai locali rinnovati del centro storico: l'Archivio comunale cambierà casa. La decisione è stata presa a seguito di una riunione tra il Comune e la soprintendenza che, insieme, ritengono prioritario tutelare un pezzo della storia cittadina. E salvare i volumi che raccontano le vicissitudini aretusee e dunque rappresentano la memoria della città. Memoria calpestata dal degrado in cui l'archivio si trova in quanto, da 10 anni, allocato nello scantinato della scuola Verga di via Madre Teresa di Calcutta. Qui i preziosi volumi hanno dovuto fare i conti con infiltrazioni e allagamenti: per salvarli servono 10mila euro. Cifra che, per la prima volta, sarà stanziata dal Comune nell'ambito dell'accordo con la soprintendenza che destina all'Amministrazione municipale una percentuale degli introiti di ingresso ai siti archeologici. «Riteniamo una priorità assoluta - dice l'assessore alle Politiche culturali, Alessio Lo Giudice - salvare i libri dell'Archivio. Noi ereditiamo una situazione delicata e comprendiamo come le passate amministrazioni abbiano avuto difficoltà a trovare il luogo adatto ad ospitare i pregiati volumi (alcuni dei quali sono nei locali di via Minerva): manca da sempre la sede dell'Archivio storico e quella dello scantinato della scuola era certo una soluzione-tampone. Oggi, per le condizioni non idonee della struttura, ci troviamo di fronte a due problemi: quello più urgente è appunto relativo a interventi necessari per salvaguardia e la conservazione dei volumi; l'altra riguarda l'esigenza di trovare una sede definitiva». Le ipotesi sono al vaglio di Comune e soprintendenza. Quest'ultimo ente potrebbe mettere a disposizione propri locali proprio per la valenza culturale dell'Archivio. Da parte sua, l'Amministrazione comunale sta valutando il progetto relativo alla sala Randone di via Malta, che sarà protagonista di un restyling. «Stiamo pensando alla possibilità di utilizzare uno degli spazi della sala Randone - dice Lo Giudice - destinandolo all'Archivio comunale. In questa stessa sede vorremmo trasferire la Biblioteca comunale e, dunque, l'ipotesi di spostare anche l'Archivio storico della città sarebbe auspicabile, anche perché avremmo a disposizione personale specifico». 17012014