c. b.) Se il primo "viaggio" dell'Ercole di Cafeo ha suscitato più che altro polemiche, il secondo suscita invece parecchie aspettative: e sarà quello, breve dal punto di vista della distanza fisica ma strategico dal punto di vista ideale, che compirà dal Palazzo della Cultura al Palazzo dei Mercedari, quando qui sarà finalmente ricollocata la sede del Museo civico. La giornata di ieri è stata l'occasione per fare il punto della situazione anche su questo, grazie all'incontro tra l'amministrazione comunale, rappresentata dall'assessore Giorgio Belluardo, e la soprintendente Rosalba Panvini, accompagnata dal dirigente dell'unità operativa beni archeologici, Carmelo Criscione, e dai funzionari direttivi, gli archeologi Anna Maria Sammito e Saverio Scerra. Per il completamento del restauro di Palazzo dei Mercedari, com'è noto, il comune è destinatario di un finanziamento regionale di 550 mila euro, che è stato salvato in extremis con l'invio a Palermo di tutta la documentazione richiesta, appena lo scorso dicembre. Se entro febbraio si avrà il decreto, l'assessore ai lavori pubblici Giorgio Linguanti ha assicurato il completamento dell'opera entro giugno 2015. Poi però la soprintendenza e il comune dovranno occuparsi della musealizzazione. Negli anni passati un progetto di allestimento era stato elaborato dall'Università di Palermo, ma appare chiaro sin d'ora che avrà costi troppo elevati: bisognerà dunque lavorare a una soluzione alternativa. 21012014